Sopra le case e la vita nebbia grigia lieve
con le foglie a venire degli alberi nei miei occhi aspettavo l’estate
più di tutto dell’estate amavo la polvere la bianca calda polvere insetti e rane vi morivano soffocati se non cadeva la pioggia per settimane
un prato e piume viola sul prato crescono gli uccelli il collo dei pozzi il vento stende sotto una sega
chiodi puntuti e smussati chiudono porte montano grate tutt’attorno sulle finestre così si edificano gli anni così si edifica la morte
Ágota Kristóf












