Con te la felicità
Ha il sapore di libertà

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Con te la felicità
Ha il sapore di libertà

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E qualche volta un po' ti odio ancora, forse per essere scomparso, forse per aver preferito gli altri a me, forse per non averci mai tenuto davvero.
Caro amico mio,
La prima volta in cui ti ho visto eri venuto a fare un open day nella mia scuola, in cui avevi illustrato il Liceo Classico, e due cose mi avevano colpito di te. Una gli occhi: azzurri come il mare illuminato dal sole di mezzogiorno, e l'altra era quell'aria di superiorità che sembravi avere. Avevi un che di enigmatico, lo stesso sguardo che doveva avere l'Innominato dei Promessi Sposi, perché allo stesso modo riesci a nascondere la tua vera natura. Mi son detta: spero di non diventar come lui e averci il meno a che fare!
Sulla prima ci sto lavorando, sulla seconda è troppo tardi. Ci siamo conosciuti meglio quella stessa estate, in cui ti ho rotto le palle talmente tanto che avresti potuto uccidermi. Il mio animatore all'estate ragazzi e partner in crime, con cui già facevo battute pessime. A volte sei stato davvero un bastardo, tipo barare a carte guardando le mie carte nel riflesso dei miei occhiali da sole. (anzi, i tuoi che ti avevo rubato).
Poi ho cominciato scuola, e averti come compagno di pulmann è stato bellissimo. Non esistono parole per descrivere quel senso di piacevole calore che si prova quando sai che salendo sul pullman, sai che qualcuno ti avrà tenuto un posto.
Tutte le mattine in cui ti lamentavi o del freddo, o dei compiti, o del greco, o ti lamentavi e basta. Tutti i comparativi e i verbi che ti ho costretto a sentirmi ripetere. Tutte le formule chimiche che hai sentito da me ogni mattina, quando avresti voluto dormire.
Sebbene il sabato mattina ci facessimo poca compagnia, tra un sonnellino e l'altra, mi hai lasciato bellissimi ricordi. Come le risate, le battute, le situazioni comiche. Tutti i consigli che ti ho dato e che hai ascoltato(tipo sull'abbigliamento, vero ? lol)
Ti ringrazio anche per tutte le volte che ti sei aperto con me, che mi hai confidato qualcosa, che ti sei mostrato sensibile. Tutte le volte che sei stato un po' più social per me. Grazie perché mi hai fatto credere nell'amicizia maschio-femmina, e grazie semplicemente perché ci sei.
Ti voglio bene amico mio :)
Martedì 28 gennaio
Il mio amico Jacopo
Sto legando troppo con un ragazzo del 99.
Stiamo diventando molto amici. Delle volte ci divertiamo e ridiamo insieme 😊.
Domenica 2 febbraio vuole che vengo con lui allo stadio a vedere la sua Lazio.
A me non interessa la Lazio ma non ci sono mai stato allo Stadio Olimpico, quindi ci vado.
Io invece vorrei proporre di andare insieme un giorno a Napoli.
Oggi siamo andati a prendere una pizza famiglia, dovevamo aspettare alcuni minuti e siamo entrati in una libreria lì vicino.
Jacopo ama leggere e mi ha detto che mi consiglia di iniziare.
“Ma i libri sono noiosi.” Ho detto
E lui: “dicevo lo stesso una volta ma poi quando ho trovato quelli giusti ho cambiato idea”.
Poi mentre lo diceva ha preso un libro e lo guardava. Allora per non stare a guardare i muri mi sono messo a guardare e leggere la trama dei libri che a occhio mi colpivano.
Ne ho quindi preso uno di nome:
“Come trattare gli altri e farseli amici”
Sembra il libro giusto per me perché vorrei farmi altri amici ma faccio spesso fatica a trovarne. Per fortuna ora sono amico di Jacopo. Ma se un giorno mi trovassi in un posto senza di lui vorrei fare altre amicizie.
Ho acquistato il libro e siamo andati a prendere la pizza.
Poi l’abbiamo mangiata a casa sua.
Abbiamo parlato anche di noi e io mi sto aprendo perché sembra una persona che non giudica male.
Poi su Netflix ci abbiamo messo un po’ a trovare un film che piacesse ad entrambi ahaha.
Doppi ciò sono tornato a casa.
Luposolitario00 🐺
Ecco signori e signore... L'amore: essere forti tanto da dire ti voglio bene quando vorresti solo urlare ti amo
Io

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Ti odio perché mi rendi vulnerabile,
ti odio perché hai consumato ogni parte di me,
ti odio perché nonostante tutto mi manchi.
È che mi sento lontano da tutto
Lontano da tutti
Mi capisci un po’
Amico mio, io non sono triste
Ho solo un nodo in gola nelle tasche
Ho un verme solitario nella testa
Che mangia quel che resta.
- La Municipál, finirà tutto quanto
Per te, S.
Oh mio Lele..
chi l'avrebbe mai detto,
chi l'avrebbe mai potuto immaginare che io oggi sarei stata qui a scrivere quanto tu sia stato e di quanto tu sei importante per me,
e di quanto io ti voglia bene,
di quel bene che non ha niente a che fare col resto,
un particolare fuori contesto.
E perdonami,
perdonami Samu
perché quel bene te l'avrei potuto ripetere per l'ennesima volta e all'infinito.
Invece sono qui,
non so come,
a provare a salutarti con queste quasi inutili parole.
Ma non è un addio.
Perché un addio è per qualcuno a cui non si vuole bene,
a cui non si tiene,
qualcuno di cui non vedremo neanche più l'ombra.
Bensì è un arrivederci;
perché per quanto saremo sordi
ti ascolterò ogni giorno,
per quanto saremo muti
ti parlerò ogni giorno,
per quanto saremo lontani
Io ti sentirò
Io ti vedrò ogni giorno
perché tu sarai
e rimarrai sempre qui, vicino e dentro di me.
Non so di cosa sentirò più la mancanza;
forse di uno sguardo che solo tu comprendevi,
forse di una tua parola,
di un tuo saluto,
di una chiacchierata delle nostre,
dei tuoi consigli,
delle tue difese a spada tratta anche quando sbagliavo di brutto
o di una bugia finita male, perché per quanto eri parte di me, riconoscevo quella fossetta sul tuo mento.
Probabilmente mi mancherai semplicemente tu e quello che eri, anzi SEI.
Perché tu sei tutto quello che non si può contare, quantificare, classificare.
Tu sei tu, e nessuno sarà mai come te!
E ora ciao,
ciao al mio confidente,
al mio fedele compagno,
alla mia spalla destra,
al mio vicino di casa,
al mio migliore amico,
al fratello che non ho mai avuto.
Ma soprattutto
ciao ad una parte del mio cuore
ciao alla parte migliore di me.
🖤