Chi l’ha visto, puntata dell’11/09/19 (Lo scandalo di Bibbiano)
Ascoltate, ascoltate bene, ascoltate tutto, non passate oltre, ascoltate le voci delle coppie di mamme affitadarie “amorevoli”, ascoltate le voci terrorizzate dei bambini, ascoltate le voci delle psicologhe d’accatto, insinuanti molestie mai avvenute, ascoltate la difesa di Claudio Foti, personaggio lombrosiano che si occupava di bambini in varie parti d’Italia, laureato in lettere e, solo grazie ad una sanatoria, aveva potuto esercitare l’attività di psicologo per anni, con i risultati che abbiamo potuto vedere, ascoltate tutto, non saltate neanche un secondo.
Ascoltate, voi che non sapete mettere insieme nemmeno uno straccio di argomento valido e serio a confutazione di tesi che non vi piacciono, se non patetiche battute, tipo “Tojetegli er vino”, il cui autore non vale neanche la pena di nominare, per non dargli l’importanza che non merita.
Ascoltate, inorridite ed indignatevi, se avete o avete mai avuto un briciolo di dignità.
Perché queste infamità non sono certo responsabilità dirette di una certa parte politica, se non che questa ha favorito il crearsi di un sistema e di un modo di pensare distorti e che ancora non sa o, meglio, non vuole rendersi conto del danno che ha fatto a se stessa ed al movimento LGBTQ e qualsiasi altra lettera dell’alfabeto a vostro piacimento.
Perché queste infamità venivano commesse ai danni dei più deboli, dei poveri, eh sì, miei cari, dei proletari, che non avevano nè i mezzi economici, nè culturali per difendersi.
E, tranquilli, non vi diremo certo più “parlateci di Bibbiano”, che ormai l’abbiamo capito che sarebbe fiato sprecato da parte nostra; ci penseremo noi a ricordarlo all’Italia, senza mai cedere e scordarcene, anche solo per un giorno.
P.s.: faccio ammenda per quanto riguarda Federica Sciarelli, conduttrice di “Chi l’ha visto”. Date le sue idee, mi sarei aspettato che non si occupasse del tutto della vicenda o che la trattasse in modo partigiano. Così non è stato e il servizio è stato ammirevole e definitivo. Complimenti e scuse sentite.