Ho perso la mie euforia nell'aspettare il mio compleanno dopo aver compiuto 18 anni. Fino ai 18 anni era un conto alla rovescia annuale, era sempre un anno in meno che mancava all'entrare nell'età adulta, al poter votare, al prendere la patente, all'essere libera. Dopo 10 anni, oggi, dal raggiungimento di questo traguardo adolescenziale, l'unica cosa che ho e che mi rimane è la patente. A votare per il momento non ci vado più, o meglio, vado perché è un mio diritto-dovere, ma non mi esprimo, perché mi fanno veramente tutti schifo. Dell'essere libera e indipendente... Non ne parliamo, in potenza potrei essere tutto, nella verità, annaspo nel mare dell'incertezza, con lo spettro della crisi economica che aleggia sulla mia testa, come su quella di tutti. Non credo di essermi mai immaginata a 28 anni come sarei stata... O forse, semplicemente non me lo ricordo come pensavo che potesse essere la mia vita di quasi 30enne, mi immaginavo in giro per il mondo, quello si, chissà che prima o poi non sia davvero possibile. Credo che le generazioni siano cambiate, siano ringiovanite, e i 30enni di oggi siano come i 20enni di ieri. Insomma, sembra io sia ancora una neo maggiorenne, con tanti sogni e tante speranze. Chissà.