-----
INCIPIT
I don’t care where you stand politically just don’t stand so close to me in line.
"Frega n' cazzo"
𓃗

blake kathryn
d e v o n

Andulka
hello vonnie
Sweet Seals For You, Always
sheepfilms
we're not kids anymore.
Monterey Bay Aquarium
The Bowery Presents
ojovivo

Product Placement

Kiana Khansmith
Not today Justin

oozey mess

@theartofmadeline
todays bird

PR's Tumblrdome

bliss lane

Discoholic 🪩

seen from France
seen from Ireland
seen from Ecuador

seen from Bangladesh

seen from France

seen from United States
seen from United States

seen from South Korea
seen from Indonesia

seen from Spain

seen from Armenia
seen from Costa Rica

seen from Türkiye

seen from Belgium
seen from Malaysia
seen from United Kingdom

seen from Canada

seen from United States

seen from Morocco

seen from Armenia
@patmetini
-----
INCIPIT
I don’t care where you stand politically just don’t stand so close to me in line.
"Frega n' cazzo"

Anya is live and ready to show you everything. Watch her strip, dance, and perform exclusive shows just for you. Interact in real-time and make your fantasies come true.
Free to watch • No registration required • HD streaming
Esistono due tipi di piacere: uno consiste in uno stato di quiete, in cui corpo e mente non sono turbati da alcun tipo di dolore; l'altro deriva da una piacevole stimolazione dei sensi, che produce una corrispondente emozione nell'anima. È dal primo tipo di piacere che dipende principalmente la gioia di vivere. Si può quindi affermare che la felicità consiste nel benessere fisico e nella tranquillità mentale.
Epicuro
L’aspetto veramente problematico, e non in chiave giuridica, della condanna di Roggero non risiede tanto nella pena detentiva quanto nella definizione del risarcimento.
È quello uno dei casi in cui si rende più evidente la distanza tra il mondo scolpito dalla norma e il mondo reale: perché mentre la detenzione impatta sul soggetto responsabile (indirettamente ovviamente anche su chi gli è vicino, ma appunto in modo indiretto), il risarcimento impatta in maniera diretta sul suo stesso nucleo familiare.
Quello stesso nucleo familiare che era stato già al centro delle altre rapine subite nel corso degli anni.
Lì si registra una frattura insanabile tra la sfera dell’ordinamento che postula una ordinata convivenza e chi si affida alle cure di quello stesso ordinamento, generando un effetto dirompente in termini di fiducia nelle istituzioni.
Con una mano l’ordinamento approva la rovina finanziaria di chi al reo è solo connesso per vincolo parentale, dall’altro lato però quello stesso ordinamento-istituzione non ha saputo evitare che quella famiglia patisse cinque rapine nel corso del tempo, un’inazione essa stessa meritevole di risarcimento.
Venanzoni
Vi siete accorti che se un italiano per difendere la comunità attacca un immigrato ne parlano per giorni, mentre se un immigrato sfregia il viso di una donna o accoltella un uomo fuori da un bar archiviano subito la notizia?

Anya is live and ready to show you everything. Watch her strip, dance, and perform exclusive shows just for you. Interact in real-time and make your fantasies come true.
Free to watch • No registration required • HD streaming
IL GIORNO IN CUI L’ITALIA INVENTÒ IL FUTURO
Il 27 febbraio 1960, su un treno diretto in Svizzera, il cuore di Adriano Olivetti si fermò per sempre. Aveva 59 anni, e stava per scrivere l’ultimo capitolo della sua sfida: conquistare il mercato Usa con il computer più avanzato del pianeta. In pochi minuti, l’uomo che stava ridisegnando il volto dell’Italia scomparve. Senza autopsia né spiegazioni... Un anno dopo, Mario Chu, il genio che guidava la divisione elettronica di Olivetti, morì anche lui in un misterioso incidente sulla Milano-Torino.
Coincidenze? Quando ci sono trilioni di dollari e il dominio digitale del mondo in ballo, le coincidenze non esistono.
Perché Olivetti era così pericoloso per il sistema? Ivrea, negli anni ‘50, era il luogo più avanzato del mondo. Mentre in America e in Europa gli operai erano ridotti ad automi, Adriano costruiva stabilimenti di vetro perché i lavoratori potessero vedere le montagne. Ridusse l’orario di lavoro a parità di salario, aprì asili nido che sembravano musei, biblioteche e centri culturali dove gli operai discutevano di filosofia con i più grandi intellettuali. Dimostrava che si poteva essere ricchi, produttivi e umani allo stesso tempo. E questo dava fastidio. CIA e FBI lo tenevano d’occhio sin dal 1940. Nei loro dossier, Adriano Olivetti era descritto come un uomo pericoloso.
Alla fine degli anni ‘50, Adriano capì che il futuro era l’elettronica. E affidò a Mario Chu un compito impossibile: costruire un computer che parlasse italiano. Nel 1959, in un laboratorio segreto vicino Pisa, nacque l’ELLEA 9003. Mentre l’IBM costruiva ancora computer enormi e pieni di valvole termoioniche che si bruciavano ogni ora, l’ELLEA era interamente a transistor. Era più piccolo, dieci volte più veloce, infinitamente più potente. L’Italia, uscita distrutta dalla guerra solo 15 anni prima, era diventata la leader mondiale dell’informatica. Eravamo la Silicon Valley prima che la vera Silicon Valley fosse inventata.
Ma Adriano voleva anche diffondere la conoscenza. Voleva che il computer diventasse uno strumento per l’uomo della strada. Per produrre su scala mondiale, comprò la Underwood, gigante americano delle macchine per scrivere, e preparò l’invasione degli Usa. Fu un atto di guerra commerciale. Gli americani reagirono, ma il colpo più duro non arrivò da Washington: arrivò da casa nostra. La grande finanza italiana, guidata da Mediobanca, decise che Olivetti andava fermato. E gli chiusero i rubinetti del credito.
Poi, la morte di Adriano, e di Chu. L’azienda restò senza guida. Entrò in scena il cosiddetto “gruppo di intervento” – un consorzio di banche e aziende, tra cui la Fiat, che dichiarò di voler salvare la Olivetti, ma il vero obiettivo era lo smembramento. Valletta, presidente della Fiat, pronunciò una frase agghiacciante: “La divisione elettronica è un cancro che va estirpato”. E così fu: tutta la divisione elettronica fu venduta alla General Electric per una cifra ridicola. Regalammo agli Usa 30 anni di ricerca, brevetti e segreti tecnici.
Ma gli ingegneri di Ivrea non si arresero. Un piccolo gruppo, guidato da Pier Giorgio Perotto, continuò a lavorare in clandestinità, nascondendo i prototipi quando arrivarono i nuovi padroni americani. Nel 1965 presentarono a New York la Programma 101, il primo PC della storia: memoria su scheda magnetica, linguaggio di programmazione, stampante integrata. 20 anni avanti a qualsiasi cosa esistente. La NASA ne comprò decine di esemplari: l’uomo è andato nello spazio grazie alla tecnologia italiana. E Hewlett-Packard pagò 900.000 dollari di royalty alla Olivetti per aver copiato quell’architettura.
Oggi di quell’impero restano stabilimenti dismessi e brevetti perduti. Ma la lezione è immortale. L’innovazione è coraggio. Il capitale umano è l’unico vero asset. Chi crea valore deve difendersi da chi vuole solo potere. Siamo stati i primi. Possiamo tornare a esserlo. Ma dobbiamo ricordare cosa abbiamo perso – e perché.
Fonte: Architetti Del Denaro
#ihaveadream #remake #martinlutherking
L'85% dei richiedenti asilo del mondo sono musulmani. Ma non cercano asilo in nessuno dei 50 paesi musulmani. Vanno solo nei paesi occidentali non musulmani.

Anya is live and ready to show you everything. Watch her strip, dance, and perform exclusive shows just for you. Interact in real-time and make your fantasies come true.
Free to watch • No registration required • HD streaming
Se dicono "l'immigrato algerino musulmano che ha sfregiato una ragazza è un criminale ma non c'entrano etnia e religione, avrebbe potuto essere anche un italiano", la risposta corretta è: "era stato arrestato poche ore prima e immediatamente rilasciato perché ritenuto non pericoloso, quindi in un certo senso hai ragione, visto che la colpa è anche di tutti gli italiani come te che hanno votato NO al referendum, scegliendo di salvaguardare questo Sistema giuridico in bilico tra impunità dei magistrati e tutela costante del criminale straniero".
Novaro
L'età adulta è quando capisci che il lusso non è avere di più.
È avere pace.
Luca Ward
andava detto...;-)
😎 relax
Il mese del pride è una delle pagine più tristi della società occidentale, un indegna pagliacciata che godendo di finanziamenti illimitati attraversa come un virus tutta l'Europa.
Già il fatto che ad una pagliacciata del genere venga dedicato un mese è inquietante, la festa del Papà o della Mamma dura un giorno, questo schifo un mese, logicamente chi finanzia sa che il tempo è necessario per inculcare tutto ciò nella mente delle persone, soprattutto dei giovani.
In questo non c'è nessuna libertà, nessuno diritto è solo degrado.
Che ognuno viva la propria sessualità come meglio crede, ma ridurre le strade italiane in questo modo per un mese è vergognoso, ma ancora più vergognoso è coinvolgere i bambini.
Diranno che la Russia è una dittatura perchè ha vietato tutto ciò, perchè ha vietato la propaganda LGBT, invece ogni stato dovrebbe farlo, è sintomo di civiltà.
Il mese del pride non garantisce diritti a nessuno, queste persone non sono discriminate, vogliono solo imporci il loro mondo, questo perchè qualcuno nei piani alti ha deciso così, niente è a caso.
Palmieri

Anya is live and ready to show you everything. Watch her strip, dance, and perform exclusive shows just for you. Interact in real-time and make your fantasies come true.
Free to watch • No registration required • HD streaming
Una Tempo faceva Freddo,
non esisteva il Riscaldamento
Globalle
L'obiettivo principali dei movimenti LGBT non è la ricerca di diritti, che già hanno. L'obiettivo è scardinare la società occidentale, quindi combattere la fede cristiana, la famiglia tradizionale e la figura dell'uomo.
Ecco perchè la sinistra e la finanza globalista sostengono e finanziano, quelle che a prima visita possono sembrare semplici carnevalate, invece sono pericolosi tentativi di distruggere la società dal suo interno.
Chi organizza e finanzia tutto ciò non vuole diritti, vuole cambiare la società secondo il piano deciso dalle élites.
Non c'è niente di tollerante nelle parate gay, ma solo odio per tutto ciò che è tradizione, odio verso le fondamenta della nostra civiltà.
Per questo combattere tutto ciò non è omofobia o razzismo, come vi vogliono fare credere, combattere tutto ciò è provare a salvare la nostra civiltà dalla fine.
Solo fermando questo degrado ci sarà una speranza di salvezza.
Palmieri