Avete per caso sentito citare in questi giorni il nome di Nicola Musiani?
Nessuno sui media lo ha citato manco di striscio.
Nicola, 54 anni, è stato massacrato di botte in un parcheggio di Pinarella di Cervia da un branco di sei magrebini ed è stato lasciato agonizzante in una pozza di sangue per tutta la notte.
È morto qualche giorno dopo all’ospedale Bufalini di Cesena senza avere più ripreso coscienza.
Per lui non si è mobilitato nessuno, tranne i suoi amici di Cervia, e ovviamente non vi è stato alcun sindaco, nessuna ANPI, nessun centro asociale, nessun PD e cespugli vari che si siano mossi a suo riguardo. Figuriamoci.
Anche gli inquirenti e la polizia dicono di brancolare nel buio, quando in zona tutti sanno benissimo chi sono i responsabili di tanta violenza.
Nicola non era una “risorsa”, era solo un “vuoto a perdere” italiano e dunque che sia morto come un cane non importa a nessuno di questi ipocriti e sepolcri imbiancati.