LA FEDELTA' E' UNA SCELTA
“Se ami non senti attrazione per altre persone.”
“Chi tradisce non ha mai amato veramente.”
Le frasi della psicologia ingenua sono seducenti perché sembrano semplici, rassicuranti e definitive. Sono convinzioni diffuse, ma non reggono né sul piano scientifico né su quello psicologico profondo.
Ma quando parliamo di amore e tradimento, la realtà psichica è molto più complessa.
Le ricerche sulla psicologia dell’attaccamento, sulla neurobiologia dell’attrazione e sulla dinamica delle relazioni mostrano altro: Il 70–80% delle persone in coppia riferisce di provare attrazione per altri almeno una volta l’anno (studi su monogamia e desiderio, Baumeister & Leary).
Il tradimento non è correlato all’assenza di amore, ma alla combinazione di fattori: insoddisfazione relazionale, impulsività, opportunità, vulnerabilità emotiva, stress, disregolazione affettiva (meta‑analisi di Mark et al., 2020).
Il cervello umano non è monogamo per natura ma è relazionale: il sistema dopaminergico può attivarsi per più persone anche quando l’attaccamento principale è stabile (Fisher, 2016).
L’amore non elimina il desiderio: l’attrazione è un fenomeno biologico, non una scelta morale.
Lo dimostra il fatto che non possiamo scegliere razionalmente da chi essere attratti ma quando succede è un'esperienza fuori dal nostro controllo.
Ma provare attrazione non significa non amare; tradire non significa non aver amato.
La psicologia Archetipica di James Hillman ribalta completamente la lettura moralistica del tradimento: è un archetipo, non un comportamento da giudicare in termini di “buono” o “cattivo”.
È un movimento dell’anima che rompe un ordine troppo rigido, troppo identitario, troppo moralizzato. E l'anima non funziona secondo le categorie morali di "giusto" o "sbagliato".
Hillman sostiene che il tradimento è parte costitutiva della psiche occidentale, perché il cristianesimo stesso si fonda sul tradimento (Giuda, Pietro, i discepoli dormienti ne sono un esempio);
Tutti a qualche livello abbiamo tradito o siamo stati traditi (anche fuori dalle relazioni di coppia).
tradire significa spostare la fedeltà da un’immagine a un’altra, non “smettere di amare”; il tradimento è spesso un tentativo dell’anima di uscire da una forma che non la rappresenta più;
Non si tratta di giustificare o idealizzare il tradimento ma nel demonizzarlo ci impediamo di vedere cosa sta cercando di dire la psiche in termini archetipici e immaginali.
Per Hillman, il tradimento è un messaggero, non un "crimine" anche se porta sofferenza e dolore. È il segnale che un’immagine interiore vuole cambiare e che un archetipo sta reclamando spazio.
Generalmente il tradimento arriva là dove c'è qualcosa che non funziona nella dinamica relazionale e non nelle singole persone.
L’amore adulto non è controllo del desiderio, assenza di attrazione, purezza morale, fedeltà come rigidità.
L’amore adulto è una scelta quotidiana, è responsabilità, consapevolezza dei propri limiti e capacità di nominare ciò che accade nella psiche e queste caratteristiche sono strettamente legate alla struttura della psiche individuale e collettiva.
Non tutte le persone sono fatte per essere monogame e fedeli e ogni scelta relazionale è strettamente legata al livello di consapevolezza e di maturità emotiva e affettiva.
La fedeltà non è l’assenza di tentazioni ma la capacità di non agire ciò che potrebbe ferire l'altro o la relazione.
Le frasi della psicologia ingenua rassicurano, ma non spiegano veramente la natura complessa e contraddittoria della psiche che è soprattutto irrazionale e inconscia. Non possiamo in alcun modo decidere verso chi provare attrazione ma possiamo decidere se agirla oppure no.
Possiamo raccontarci quello che ci fa più comodo ma la psicologia mostra che l’attrazione è naturale e non c'è nulla di male nel provarla anche quando si sta in una relazione di coppia. Tradire invece è una scelta.
Tiziano Cerulli psicologo











