Parole che attraversano una stanza.
Altre che superano una piazza.
Altre ancora in viaggio per una vita intera, senza arrivare mai a destinazione.
E poi le parole sussurrate.
Non attraversano quasi nulla.
Non si disperdono nell’aria.
Non hanno bisogno di voce, né di volume.
Cadono.
Esattamente dove volevano cadere.
Forse è per questo che restano.
Non perché fossero diverse dalle altre.
Ma perché hanno trovato il punto esatto in cui diventare parte di noi.













