Sai, in questo periodo così lungo i pensieri corrono, ci si sente un po' più soli e si pensa a tutto, e io ho pensato anche a te. Beh, ovviamente. Chissà se fossi stata qua, cosa avresti detto. Probabilmente avresti storto la bocca, facendo quella smorfia che facevi quando vedevi qualcosa che non ti gradiva. Dai, come quando sono tornata a casa con un tatuaggio sulla gamba. Quella smorfia li. Poi ti saresti fissata, e avresti cominciato a vedere tutte le sere i programmi relativi. Eri fatta così, tu.
Però non ci sei. Sai, ti penso davvero spesso. Ti volevo dire un po' di cose.
Ti volevo dire, innanzi tutto, che sono qui: sto bene, nonostante davvero tutto, sto bene. Volevo dirti che te ne sei andata così improvvisamente che ci sono ancora troppe cose che non ti ho raccontato, e tante che vorrei raccontarti. Sai, ieri è stata una bella giornata, e avrei tanto voluto varcare la soglia di casa, vederti arrabbiata perche era tardi, ma cominciare subito a parlarti di com'era andato il pomeriggio. E tu mi avresti ascoltata, interrotta spesso con i tuoi commenti, e io mi sarei arrabbiata ma avrei continuato a parlare.
Volevo dirti che sono sopravvissuta. Volevo dirti che non ho avuto nemmeno il tempo per salutarti, per ringraziarti come avrei dovuto fare. Strano, vero? Pensiamo sempre di avere tanto tempo per fare le cose, e invece la vita è così imprevedibile, e in un attimo cambia tutto. Io ero davvero convinta di avere ancora tanto tempo da trascorrere con te. Saresti tornata a casa la domenica, dopo una settimana esatta, e avrei ricominciato a vederti la sera, sulla poltrona bianca, mentre facevi i cruciverba indossando i tuoi occhiali blu. Con la tv accesa, di sottofondo, perché poi avresti guardato Techeté, quel programma che a me annoiava tanto. Poi avresti cucinato per papà, e te ne saresti andata in camera, addormentandoti con la tv triplo alta di sottofondo. Mi aspettavo davvero che sarebbe ritornato tutto questo.
Volevo dirti che avrei dovuto ascoltare i tuoi consigli. Dio, avrei dovuto metterli proprio per iscritto, anche se sai che non ti ascoltavo mai, ma su certe cose solo ora capisco che forse avevi ragione. Su alcune no, eh, solo perché non ci sei non significa che devo darti ragione comunque.
Volevo dire che quel ragazzo, alla fine, non sono riuscita a mandarlo a cagare. Gli voglio troppo bene, sai? Vorrei averti qui, mi daresti dei buoni consigli, lo so. Mi dispiace perché so che avresti voluto vedermi felice, e invece no. Volevo dirti che, anche se non ve lo avevo detto, mi aveva già baciata. Ti ricordi quella sera che sono tornata tardi dal mare, e tu eri già preoccupata perché non sapevi dove fossi, c'erano le valigie da finire per il viaggio ed era il compleanno di mamma? Era quella sera li.
Volevo dirti che io e te non abbiamo mai avuto il classico rapporto nonna-nipote. Ma io ho amato il nostro rapporto con ogni singola particella di me stessa. Sei stata, probabilmente, la figura più importante per me. Insomma, eri parte della mia quotidianità. Eri qualcosa a metà tra una nonna, una mamma, un'amica, insomma eri tutto. No, non eri io tipo di nonna che mi dava i soldi. Anzi, a volte me li chiedevi pure, quando ti servivano quei due euro al mattino per il caffè con le tue amiche. Però poi tornavi a casa con la spesa, e mi preparavi sempre i piatti che adoravo. Non sai quanto mi manca mangiare la verdura che preparavi tu. Non mi dicevi "amore mio ti voglio bene", anzi forse erano più le volte in cui ci scambiavamo occhiatacce, ma alla fine, credo, lo facevamo non perché ci odiassimo (non sarebbe mai stato possibile), ma avevamo il tipo di intimità che si ha con mamma o papà. Insomma, quante volte grido contro mamma? Esattamente come facevo con te .
E sei stata davvero forte, lasciatelo dire. Sei stata forte, quando dopo aver visto morire tuo marito improvvisamente, hai dovuto reggere tutto, due figli e la casa. Hai traballato, ma non sei caduta. Sei stata forte quando sono arrivata io, e abbiamo passato tutta l'infanzia insieme. Mamma e papà lavoravano tutto il giorno, e io e te eravamo le uniche in casa. Sei stata forte quando nonostante fossi ancora giovane, e avresti potuto trovarti un altro uomo, non hai voluto. "L'ho amato troppo" , dicevi. Non avresti mai potuto metterti con qualcun altro che non fosse lui. Dopo lui non hai avuto nessun altro, e prima di lui nemmeno. Lui è stata la tua prima e ultima volta. Questo è il genere di amore che voglio, sei stata davvero un esempio.
Volevo dirti che ora camera tua è diventata la mia. Si, lo so, sono un po' disordinata, scusami. Hai visto quell'orso di peluche? Ti piace? Sto anche riorganizzando l'armadio. Papà voleva comprarne uno nuovo, ma io non ho voluto. Tengo ancora i tuoi vestiti. Alla mamma ho detto che li tengo perché stanno anche a me, ma la verità è che li tengo per avere ancora un po' di te qui con me. No, non mi fa impressione dormire qui. Alla fine, lo sappiamo entrambe, questa era anche un po' camera mia. Ti ricordi quando da piccola non riuscivo costantemente a prendere sonno, e allora venivo di qui e dormivamo insieme? Io rigorosamente dal lato destro, perché tu volevi mantenere la sinistra, il "tuo" lato quando dormivi con il nonno.
Volevo dirti che ho cambiato idea su certe cose. Ti ricordi, che io dicevo sempre che è bello stare insieme ma si sta meglio da soli? Che volevo rimanere impassibile e indipendente? Ho capito un po' di cose. Forse mi ci voleva la quarantena per capirle. Ma ho capito tante cose. Mi dispiace non averlo fatto prima.
Volevo anche dirti che da quando non ci sei, è tutto peggiorato. Io cerco sempre di aiutare mamma, e a volte avrei davvero voluto scomparire e venire da te, ma non potrei lasciarla sola. Non potrei farla soffrire così. Mai. Quindi scusa, ma ancora per un po' non ci vedremo.
Volevo dirti che ti sogno ogni tanto, ma vorrei sognarti di piu. Forse è sbagliato chiederlo, perché nell'ultimo tuo sogno, ad un certo punto ti chiesi "dove sei domani? Voglio rivederti!" E tu mi dicesti "sarò su una spiaggia a raccogliere conchiglie, ma non posso dirti altro. Devi andare avanti"
Volevo dirti scusa, perché non sono stata una nipote brava. Anzi, vi ho fatto preoccupare. Ti ho fatto preoccupare. Ti ho fatto passare le pene dell'inferno, tra psicologhe, nutrizioniste e dietiste. Preoccupazioni perché mi vedevi sempre più star male e non te lo spiegavi. E mi dispiace perchè non avrei dovuto farti questo. Mi sono fatta del male, non realizzando che mi amavi talmente tanto, che quel che faceva male a me faceva male a te. Funziona così l'amore? Forse si.
Volevo dirti che io me lo sentivo, la sera prima, che te ne saresti andata. Quindi ora sono qui per dirti questo: la vita è una puttana. Ti ha presa quando avevamo ancora tanto da fare insieme. Dovevi vedermi prendere la patente, dovevi vedere i miei 18 anni, e ti ricordi del viaggio? Dovevamo fare un viaggio, compiuti i miei 17 anni, saremmo dovute andare in Uruguay da tua sorella. Te lo avevo promesso. Non abbiamo fatto in tempo. Quindi grazie, per tutto. Per essere stata un esempio, per essere stata una mamma, per essere stata la figura più importante della mia vita, e non lo dico tanto per dire: lo sei stata. Sei stata, lo sai, l'unica nonna. E mi fa rabbia che gli altri non capiscono che noi avevamo un rapporto davvero, davvero unico e speciale. Tu sei ancora dentro di me. Tu con le tue smorfie, con le tue arrabbiature, con la tua permalosità, con il tuo orgoglio e con il tuo essere semplicemente fantastica. Sei ancora qui. Ogni tanto per strada vedo una piccola figura con i capelli corti biondi, e a volte quasi mi spavento, credendo che sia tu. Ma non sei tu.
Volevo dirti, infine, che non so se ho superato la tua perdita. Quando papà parla di te non riesco ancora a rimanere calma. È come se fossi gelosa del tuo ricordo. Quasi come sei io pensassi che lui non sia degno di parlare di te. E ho paura che mamma si emozioni troppo. Quindi non lo so, se sto superando tutto, ma sto andando avanti. Sono ancora qui, no? Perdere te è stato improvviso e talmente scioccante, che per il primo mese non lo avevo nemmeno realizzato. E forse nemmeno ora lo realizzo. Forse per il mio subconscio sei solo andata in vacanza per qualche mese , anche se ormai sono quasi 7, e prima o poi tornerai. Ma quando poi capisco che non lo farai, che non tornerò mai più a casa vedendoti, mi si stringe il cuore.
Credo che mi mancherai per sempre.
Volevo dirti una cosa che forse per il mio orgoglio non ti ho mai detto tante volte : ti voglio bene.