torno qua per dire stessa cosa di sempre. non importa se sei una brava persona, con un bel potenziale e delle solide basi per non dico essere serena ma almeno provarci, con grande spirito di sacrificio e anche una buona resistenza: se qualcosa o qualcuno ha deciso di mettertelo in culo e di fare terra bruciata con la sua malattia non c'è eroe che ne esca vivo. non c'è proprio speranza. non sarà mai facile nulla, il normale resterà un'utopia dolcissima che tutti disprezzeranno e a cui tu ambirai con una disperazione quasi imbarazzante per quanto vana. la fine di qualcosa non è mai il suo vero dramma; il suo esistere, sopravvivere ostinatamente come un erba cattiva lo è.











