La Resistenza sui monti Lepini e il generale Clark
Cadono in questi giorni l’anniversario del famoso sbarco ad Anzio, quella meno famosa e’ la resistenza che si è sviluppata sui monti Lepini (dietro le linee dei nanzi-fascisti).
E’ una storia a cui si e’ data poca considerazione e le vicende politiche dopo la guerra hanno volutamente fatto cancellare le vicende. Questo che presento e’ un libro, una ricerca , che ritrova fonti ufficiali e le mette insieme, non e’ un vero racconto ma una sequenza di fatti e persone con riscontri ufficiali.
si capisce che sono solo tracce mentre probabilmente i racconti e le persone avrebbero potuto alimentarlo enormemente. Morta quella generazione si e’ fatto di tutto per cancellarne la memoria e ora tutto e’ più difficile.
Una cosa appare chiara: che l’errore del generale Clark e’ stato GRAVISSIMO E MADORNALE.
La resistenza alle spalle, sui castelli romani e sui monti Lepini e gli alleati sulla costa, avrebbero potuto spazzare i nanzi-fascisti nell'arco poche settimane se non addirittura prendere Roma rapidamente.
Quello più assurdo è che le truppe del generale Clark potevano (nel pontino) passare le linee e colpire come volevano con la guida dei partigiani.
SE la sequenza di errori madornali sono stati fatti passare come capolavori nello sbarco di Normandia ALMENO
sulle vicende dello sbarco di Anzio si e’ tenuto un basso profilo anche perche’ il generale in questione di cazzate ne aveva già fatte tante come attacco suicida sul FIUME RAPIDO.
Poi c’e’ il revisionismo storico e questo impegna tutti a studiare e sostenere la ricerca. Ecco perche’ vi consiglio di acquistare il libro.












