ciao ❣️ visto che (s)fortunatamente esisto ancora adesso chi ha voglia di leggere si becca un bel mucho texto per quanto riguarda domenica scorsa
ormai sono tanti, tanti anni che tifo il ragazzo olandese che settimana scorsa è tornato a vincere una gara dello sport del demonio e in questo lungo lasso di tempo le emozioni non sono mai mancate, anche perché lo sport in generale è imprevedibile e pazzo e quando qualcuno è particolarmente invested in una squadra o in un atleta avrà sempre dei momenti di gioia e dei momenti di dolore.
non pensavo, onestamente, di poter mai rivivere quello che ho provato il 12 dicembre 2021, perché sportivamente parlando un giorno del genere semplicemente non può essere paragonato ad altro. e avevo ragione, lo penso ancora, ma domenica ci sono andato comunque molto vicino e anche in questo caso fatico a trovare le parole giuste per descrivere i bassi (la qualifica) e gli alti (la fine del giro 69 della gara).
è stata una stagione per certi versi maledetta, ci sono stati diversi momenti dove mi sono sul serio pentito di aver organizzato il viaggio ad abu dhabi per il gran premio, un po' perché a nessuno piace perdere, ma soprattutto perché più si andava avanti e più sembrava quasi una presa in giro da parte del destino la piega che il tutto stava prendendo.
ma domenica proprio il destino ha preso in mano la situazione e mi ha detto, come nel quasi ormai lontano 2021, che non è finita fino a quando non è finita. perché onestamente dopo il messico mi sembrava tutto perso. anzi, altro che messico, chi mi conosce lo sa che già a maggio avevo poche speranze. più passava il tempo dal gran premio di spagna e più mi arrendevo all'idea che un'altra vittoria sarebbe stata molto improbabile. che almeno fino a marzo 2025 il totale sarebbe rimasto 61. e che il quarto non sarebbe mai arrivato. forse il pilota più talentuoso degli ultimi 20 anni, costretto a ritirarsi con tre titoli. che per carità, sono comunque un grandissimo vanto, ma nella mia testa non gli rendono giustizia.
non sono uno di quelli che ha mai dato per scontato la stagione dell'anno scorso, o la seconda parte del 22. penso di averlo scritto diverse volte quanto cercassi di godermi ogni singola vittoria perché consapevole che non sarebbe durato per sempre. ma anche sapendo e avendo fatto questo non è stato facile dover accettare che fosse tutto finito, così improvvisamente. nel giro di due mesi.
domenica mi sono svegliato e ho iniziato a pregare che il resto del weekend venisse cancellato per la pioggia. avrei firmato per chiudere il weekend con i tre punti persi nella sprint, perché il rischio di perderne ulteriori dieci era altissimo e guardare il gap in classifica diminuire sempre di più stava diventando devastante.
dopo le qualifiche ho pregato ancora più forte. ero arrabbiato con la federazione, deluso dalla red bull, sfiduciato dalla sfortuna che sembrava non finire mai. le previsioni parlavano di pioggia peggiore di quella di sabato pomeriggio, ma questa non arrivava, e quindi ho provato a mettermi l'anima in pace. non ero catastrofista e non mi sono fatto prendere dai vari commenti "se dovesse finire così il gap sarebbe 19 punti". però ho trattenuto il respiro durante il primo giro. l'ho trattenuto di nuovo quando sono arrivati i sorpassi su hamilton e piastri. dopo i primi pitstop ho avuto un momento di confusione, ho detto di non riuscire a capire se questa strategia avesse senso. alla bandiera rossa ho sentito un piccolo scarico di elettricità ma non mi sono azzardato a pensare che finalmente qualcosa stesse andando per il verso giusto.
dopo il sorpasso su ocon ho nuovamente trattenuto il respiro. questa volta per una ventina di giri. continuando a pensare a cosa potesse andare storto, guardavo i decimi di distacco sul secondo aumentare a ogni curva.
al traguardo mi sono alzato in piedi e il primo commento che ho fatto è stato: Max Emilian Verstappen.
la realizzazione di aver appena assistito a una gara che sarebbe entrata nell'albo d'oro di questo sport è arrivata un pochino dopo. prima c'è stato il sospiro di sollievo per una vittoria tornata dopo dieci lunghissime gare. poi il pensiero di aver allungato non di poco in classifica, e che forse le prossime tre gare avrei potuto guardarle con più tranquillità.
credo che qualsiasi parola io decida di utilizzare adesso sarebbe quantomeno riduttiva. ma posso dire di aver sorriso tutto il resto della serata, di essermi svegliato il giorno dopo e aver pensato "oggi è una bella giornata e stasera posso raccontare ai miei amici che non seguono più la f1 cosa è successo, magari gli torna anche voglia di accendere la tv quando ci sono le gare", poi sono andato in edicola a comprare l'edizione di autosprint di questa settimana.
per motivi personali non sono state settimane facili queste, questa in particolare forse la peggiore, eppure sorridevo.
sempre sportivamente, iniziare a tifare questo ragazzo è stata una delle decisioni migliori che potessi fare e voglio ringraziarlo. non come persona, perché non lo conosco, ma come quello che la domenica si fonde con la macchina e mi permette di vivere momenti come questi.
in questa vita dopo monaco 18, turchia 20, il mese di luglio 21 ci saranno sempre ad21 e brasile 24