Momento nerd:
Mentre noi guardiamo il cielo sognando un contatto, dall'altra parte del vuoto potrebbe esserci qualcuno che compie lo stesso identico rito. Un'altra civiltà, su un pianeta distante migliaia di anni luce, che fissa la nostra stella e si pone le nostre stesse domande, provando la nostra medesima malinconia.
Anche loro, forse, hanno costruito le loro bottiglie di vetro. Forse, in questo preciso istante, una sonda aliena sta solcando il buio profondo, carica dei loro canti, delle loro speranze, della loro storia. Viaggia in silenzio, diretta verso il nulla, lanciata con la disperata speranza di non essere soli nell'universo, ma con la dolorosa consapevolezza che lo spazio è troppo grande per permettere un appuntamento.
Se mai una di queste navi fantasma dovesse incrociare la nostra orbita quando ormai la loro stella si sarà spenta, non faremmo altro che raccogliere un'eco. Leggeremmo una lettera d'amore scritta da qualcuno che non esiste più.
Siamo naufraghi su isole temporali diverse, che si scambiano messaggi destinati a galleggiare per l'eternità, condannati a essere, gli uni per gli altri, solo una bellissima, lontana nota a piè di pagina.




















