28 giugno.
Una volta ho letto in un libro che tutto può accadere all’improvviso, anche un quadro che è sempre rimasto ancorato ben saldo ad una parete, ad un certo punto può cadere giù e rompersi. Non ti avvisa mica. Cade e tu pensi, ma è sempre stato lì, fisso, saldo, come sarà mai successo! Eppure succede. La mia vita come quel quadro all’improvviso è cascata giù. Bam! Tutto in mille pezzi. All’inizio sei confusa, poi inizi a trovare la forza per sistemare quei cocci, ti incolli, magari usi la colla sbagliata e allora ci provi a rimetterti su quella parete ma ricadi di nuovo. E ti senti ancora più fragile, sbagliata.
Poi capisci che, non è possibile ritornare ad essere intera come prima. Perché una volta che crolli e ti frantumi, quei piccoli pezzi, che hai faticato a racimolare, fanno parte di te in una maniera completamente nuova. Sei un puzzle e ogni giorno trovi un nuovo modo per rimetterti a posto. E non devi usare nessuna colla, perché l’unica Malta densa e indissolubile, sei sempre tu. Sono le tue lacrime, quando attraversi il dolore, i tuoi sorrisi quando ti circondi di amore, la tua forza di volontà quando nonostante tutto metti un passo davanti all’altro perché sai che puoi farcela.
Non c’è niente di più forte di prendersi cura di se. Incontrerai persone che ti aiuteranno a velocizzare il processo, altre che ti continueranno a frantumare. Ma in ogni caso, tu avrai sempre la forza per ricostruirti. Per reinventarti, per diventare un meraviglioso puzzle, fatto di tutte le versioni di te. Perché non si resta mai uguali a prima quando si cade. Ma si impara che le cadute possono aiutarti a diventare una versione di te più forte, determinata e consapevole.
Continua a scegliere di ricostruirti sempre.














