Lo facciamo tutti e chi dice di no forse lo chiama in un altro modo, come ad esempio "farsi i cazzi degli altri" o "ah! Fammi un po' vedere che cosa ha pubblicato tizio/a".
C'è la possibilità di farlo, le informazioni sono tutte lì pubblicate in bella vista e la tentazione è troppo forte.
Questo tipo di curiosità avviene spesso nei confronti di:
- ex (e questa etichetta comprende anche i nuovi partner, i figli, gli amici e l'albero genealogico fino alla pagina fan di un condottiero Unno che abbiamo scoperto essere potenziale punto di partenza da cui si è poi formato un ramo dell'albero genealogico della famiglia. Dipende da quanto tempo libero abbiamo, quanti anni hanno i soggetti in questione, quante tracce lasciano e quanto siamo capaci di scavare)
- ex dei partner (perché bisognerà pur certificare la provenienza di un prodotto e/o come quando adotti un cane guardi le foto del canile per scuotere la testa e dire "mio dio quante atrocità")
- persone che reputiamo antipatiche (perché sia mai ci venisse in mente di cambiar parere, meglio andare a raccogliere materiale per continuare a coltivare il nostro giudizio negativo. A seconda della causa che ha generato questo giudizio, il nostro operato sarà più meticoloso. Es.: "ci ho parlato una volta a una cena e mi è subito andato/a sulle palle" = basso livello di meticolosità, "non ci ho parlato mai però so che ha fatto questo&quello a qualcuno che conosco" = medio livello di meticolosità, "secondo me ci stava provando con te davanti a me" = livello di meticolosità ARCHEOLOGY EXPERT)
- persone che reputiamo sopra le righe (i "personaggioni", quelli che forse ci fanno e sicuramente ci sono, quelli che pubblicano contenuti che riteniamo inappropriati e in questo ultimo caso sopratutto vogliamo osservarli sempre i loro contenuti e su ogni piattaforma, perché sia mai che ci si scordi di quanto già campiamo male su questa terra, cerchiamo altri elementi per tifare estinzione).
- quelli che ci piacciono (non importa se siano già nostri partner o siano potenziali partner o siano solo quelli che in terza media volevamo limonare e when life doesn't give you lemons tu poi devi ricordartene a vita e guardare cosa ti sei perso. Quelli che ci piacciono bisogna vedere se fanno gli scemini in giro, a chi hanno messo like, quando, a chi hanno commentato, con cosa, dove, a cosa parteciperanno, chi mette like ai loro contenuti, perché se un nome ricorre più di un altro "non mi interessa che grado di parentela c'èèèèè!". Tutto questo perché ci piacciono tanto ma vogliamo ci piacciano di meno).
Queste informazioni spesso non potranno essere usate nelle conversazioni, ma dipende se siamo in compagnia di altri diggers o meno. Tra l'altro se al tavolo ci sono solo altri come noi è probabile che ci troviamo in una struttura per fare rehab.
È possibile che ogni tanto si senta o si dica qualcosa tipo "ma hai visto cosa ha messo su Facebook ma ti pare il caso ma che cosa deplorevole" però quella è, diciamo, una nota di commento. Solo un'osservazione che non lascia trasparire che siamo arrivati a Febbraio 2010 nel tracciare il profilo del soggetto, mentre abbiamo aperto ogni foto delle 1478 (se va bene) su Instagram per avere un quadro completo aggiungendo la stima (like × comments) ÷ hashtag = coolness.
E va tutto bene.
Solo che ci si stanca, il dito si appesantisce, tutto quello swipe, tutto quello scroll, fuori magari è buio e capita l'insuccedibile: sfugge un like dove non dovrebbe.
Il panico.
Praticamente sei nudo. Anzi, hai fatto scattare l'allarme della banca che stavi svaligiando. Anzi, hai fatto scattare l'allarme della banca che stavi svaligiando e sai che la polizia sarà lì a breve. Anzi, hai fatto scattare l'allarme della banca che stavi svaligiando, sai che la polizia sarà lì a breve e te: sei nudo.
Allora ti rimangi il like.
Che però è un po' come coprirsi con le mani, illuminati dal fascio degli abbaglianti degli sbirri. Non è che se ti copri non stavi svaligiando, non è che se ti copri allora non è mai successo, non è che se ti copri allora non sei lì.
La notifica è arrivata comunque, l'altro l'ha letta e te sei lì scoperto.
Non nudo, ma coperto
di ridicolo.