Definizione di Pulizia Etnica
Secondo la piattaforma di ricerca Wikipedia:
Traduzione: Pulizia Etnica è una rimozione sistematica di un gruppo etnico (raziale) o religioso da un'area, con l'obbiettivo di rendere la società etnicamente omogenea. Esercitata attraverso la diretta rimozione, come trasferimento o deportazione della popolazione, o anche includendo metodi indiretti con lo scopo di forzare la migrazione, ad esempio obbligando la popolazione oppressa a fuggire e ostacolando il loro ritorno attraverso omicidi, stupri e distruzione delle proprietà. Entrambe le definizioni di pulizia etnica sono discusse, alcune ricerche includono ed escludono l'assimilazione forzata o stermini di massa cioè la decimazione di un specifico gruppo da un'area, chiamato anche con l'eufemismo genocidio o cultura del genocidio.
Il dizionario Treccani aggiunge un particolare interessante cioè che il gruppo soggetto ad allottamento e aggressione è appartenente ad una minoranza. Particolare però che non viene adottato dalla enciclopedia Britannica che ribadisce:
Traduzione: la pulizia etnica è l'intento di creare un'area geografica etnicamente omogenea attraverso la deportazione o l'allottamento forzato di persone appartenenti ad un specifico gruppo etnico. Qualche volta la pulizia etnica prevede la rimozione di tracce tangibili del gruppo attraverso la rimozione di monumenti, cimiteri e luoghi di culto.
Come si può leggere dagli screen inseriti i primi esempi sono quelli riguardanti gli ex territori della Yugoslava. Questo per logiche ragioni, è infatti proprio con la situazione createsi in quei territori durante gli anni '90 che nel 1992 il concilio di sicurezza dell'onu proclama la risoluzione 780, dove (e cerco di tradurre un pezzetto di quello che è stato detto) è stato dichiarato: " La 'pulizia etnica' è stata effettuata mediante omicidi, torture, arresti e detenzioni arbitrari, esecuzioni extragiudiziali, stupri e aggressioni sessuali, confinamento della popolazione civile in aree ghetto, espulsione forzata, sfollamento e deportazione della popolazione civile, attacchi militari deliberati o minacce di attacchi contro civili e aree civili e distruzione indiscriminata di proprietà. Tali pratiche costituiscono crimini contro l'umanità e possono essere assimilate a specifici crimini di guerra. Inoltre, tali atti potrebbero anche rientrare nel significato della Convenzione sul genocidio".
Ora. Quanti di questi siti di informazione riportano come pulizia etnica la Nakba del '47-48? Allora, la Treccani è quella che è, e basandomi anche su altri dizionari e definizioni della stessa parola in altre lingue mi sembra anche abbastanza datata come definizione. Stendiamo un velo pietoso su wikipedia italiano che cita la Nakba ma come se fosse una sottospecie di inchiesta dello storico IIan Pappé (controllare per credere), che ricordo essersi basato su una storiografia vasta e per essere pignoli anche lo storico sionista Benny Moris (nonostante tutti i nonostante) ha dovuto riconoscere l'espulsione forzata. Wikipedia in inglese è sempre il più fornito anche se non cita direttamente la Nakba ma fa un timido riferimento ai massacri di Sabra e Shatila. L'enciclopedia Britannica non la nomina neanche.