Come distinguere alcuni impollinatori.
Ormai è giunta l'estate.
Il sole ed il caldo, grazie anche alle belle giornate, causano il risveglio degli insetti, in particolar modo degli impollinatori.
Sempre più spesso mi capita di imbattermi in video e notizie che fanno della disinformazione la propria bandiera e siccome non è raro trovare persone che con la giustificazione del terrore suscitato da questi insetti ne provocano un vero e proprio sterminio l'ultima cosa di cui si ha bisogno è di disinformazione.
Quando si parla di "calabrone" le testate giornalistiche danno sfogo ai più ignoranti e bassi istinti.
Oltre a fare terrorismo tendono a racchiudere in quel nome volgare una lunga serie di insetti che spesso non hanno nulla a che fare gli uni con gli altri: Vespa velutina, Vespa orientalis, Xylocopa violacea, Megascolia maculata flavifrons, Bombus terrestris, Vespa mandarinia e via di questo passo.
Il primo consiglio che vi do è quello di diffidare sempre e comunque delle notizie che sfoggiano titoli allarmistici come "Calabrone killer", "Calabrone gigante assassino", "Calabrone sterminatore di api" e soprattutto che fanno ricorso ai nomi volgari.
L'unico modo valido per non fare confusione è quello di fare uso del nome scientifico delle specie.
Per farla breve (e già breve non è più) m'è balenata l'idea di provare ad insegnarvi a distinguere Vespa crabro dagli insetti che più comunemente, ed erroneamente aggiungerei, vengono designati con il nome volgare di "calabrone".
- Xylocopa violacea: dal greco xýlon («legno») e kóptō («[io] taglio»)
Trattasi di grosse api solitarie, di colore bluastro/violaceo.
La femmina ha l'abitudine di scavare delle gallerie nel legno, in genere marcio, allo scopo di deporre le uova.
Questo colore scuro (e molto bello a mio modesto parere) permette loro di cominciare l'attività prima degli altri impollinatori poiché ha una capacità riflettente più bassa rispetto ai colori chiari e di conseguenza assorbe meglio il calore.
Hanno un volo rumoroso, possono incutere timore alla vista, ma non avendo una colonia da difendere è veramente difficile che facciano ricorso alla puntura.
- Megascolia maculata flavifrons.
Le femmine di Megascolia maculata sono facilmente riconoscibili dalle grosse dimensioni e dalla fronte gialla (dal latino flavifrons).
Si tratta di insetti miti e solitari che si nutrono di nettare.
Trattasi del più grande imenottero europeo, è un ottimo impollinatore e non crea colonie.
L'individuo adulto caccia le larve di Oryctes nasicornis, un coleottero scarabeide, in cui depone le uova da cui nasceranno le larve che se ne nutriranno.
Sono facilmente riconoscibili grazie alle bande gialle sull'addome: Megascolia presenta quattro macchie gialle a guisa di quadrifoglio; Scolia hirta in genere presenta due strisce gialle parallele; Scolia hirta unifasciata una sola banda gialla.
Sebbene il maschio di Megascolia maculata somigli molto alla femmina di Scolia hirta è sufficiente far caso a piccoli dettagli per venire a capo della specie di appartenenza: Scolia hirta ha sempre e comunque ali bluastre, Megascolia maculata presenta ali ambrate.
Nel caso del maschio la lunghezza delle antenne è ulteriore indicazione.
La femmina feconda di Bombus terrestris depone le uova in buche sotterranee, da qui il nome terrestris, spesso ricavate da tane abbandonate da altri animali, in particolare roditori, essendo il bombo poco abile nell'atto di scavare.
Dà vita a piccole colonie.
- Vespa crabro (maschio).
Finalmente eccoci giunti al vero "calabrone", Vespa crabro.
Attorno a Vespa crabro si è fatta tanta di quella pubblicità negativa al pari di quanta per Apis mellifera se ne sia fatta in positivo.
Intendiamoci, sono entrambi insetti fondamentali, ma si è sovente esagerato sia in un senso che nell'altro.
Vespa crabro è un buon insetto impollinatore, un ottimo sterminatore di parassiti della frutta ed è meno aggressivo di quanto la stampa voglia far credere.
Lo avrete sicuramente sentito descrivere come uno sterminatore di api e come un assassino di incauti, ma le cose non stanno esattamente così.
Una colonia di api sana non teme certo quegli sporadici attacchi di Vespa crabro, e rispettando le buone norme del buon senso e della prudenza non è più pericoloso per gli esseri umani di quanto non lo sia un qualsiasi altro insetto aculeato (salvo allergie).
Il vero pericolo per Apis mellifera è Vespa velutina in quanto è specie aliena.
Gli apicoltori che hanno deciso di dichiarare guerra a Vespa crabro, oltre a fare un grosso danno all'ecosistema, si tirano la zappa sui piedi.
Pare infatti che Vespa crabro preferisca cacciare Vespa velutina in volo stazionario attorno alle arnie, prede ben più facili da catturare rispetto alle agili api.
Bisogna sempre riflettere sulle azioni che si vuol intraprendere.
Come si distingue una Vespa crabro maschio da un'esemplare femmina?
Dalla lunghezza delle antenne (più lunghe ed arricciate nei maschi) e dal numero dei segmenti addominali (sette nei maschi, sei nelle femmine).
Come per la quasi totalità degli insetti aculeati il maschio non ha pungiglione, quindi è totalmente inoffensivo.
Torno a precisare, come già fatto in passato, che se si vuole davvero fare qualcosa per l'ambiente e per la biodiversità è d'uopo tutelare qualsiasi specie di insetti, anche quelli che a pelle non appaiono rassicuranti.
Non abbiate paura di questi animali, anzi imparate a conoscerli, a riconoscerli e a rispettarli.
Una volta fatto ciò non solo avrete meno timore, ma saprete come comportarvi in caso di incontro ravvicinato.