In questo momento sulla città sta imperversando il temporale.
A differenza di molta gente questo fenomeno atmosferico a me affascina tantissimo e non posso fare a meno di stare affacciato alla finestra o al balcone ad osservarne ogni sfumatura.
Vediamo di scoprire insieme qualcosa di più sul temporale dal punto di vista scientifico.
Vi siete mai chiesti a cosa è dovuto il colore dei fulmini?
No, non dalla temperatura, contrariamente a quanto avviene per le stelle ad esempio.
Il colore del fulmine è dovuto dal tipo di atmosfera attraversato dalla saetta.
- Un fulmine di colore giallastro se l'aria attorno alla scarica è satura di pulviscolo e polveri;
- Un fulmine di colore biancastro se l'aria attorno alla scarica è molto secca;
- Un fulmine di colore bluastro se è in corso una grandinata;
- Un fulmine di colore violaceo/rossastro se è in corso una forte pioggia.
Il tuono è generato dal fulmine stesso, che con la sua elevatissima temperatura (fino a 30.000° C) dilata violentemente e repentinamente l'aria generando l'onda d'urto sonora che noi chiamiamo, appunto, tuono.
Calcolare la distanza del temporale.
Appreso questo possiamo facilmente dedurre la distanza in cui il fulmine è scoccato ed in un certo senso a quanti chilometri dista da noi il temporale.
La scarica elettrica e l'onda d'urto del tuono si generano più o meno nello stesso istante, ma il fulmine viene percepito prima per il semplice fatto che la luce viaggia molto più velocemente del suono, che si muove a "soli" 340 m/s.
Se il tuono è udibile in simultanea al bagliore del fulmine significa che il temporale si trova esattamente sopra la vostra testa.
- 1 secondo dal fulmine = 340 metri da voi;
- 2 secondi dal fulmine = 680 metri da voi;
- 3 secondi dal fulmine = poco più di un km da voi e così via.