Era ubriaca
lo si vedeva dagli occhi
e da come camminava
stringeva con sé una borsetta
sigarette, telefono e forse
un paio di segreti
aveva un abito di quelli
che se ti passa davanti
ti rigiri
per rivederlo
ti rigiri
sperando che lei
faccia lo stesso
con te
che tu la guardi
che lei ti guarda
che lei ti riguarda
e tu speri che un giorno
voi due
possiate riguardarvi
proteggervi le spalle
smezzare un matrimoniale
non aveva i tacchi
eppure quando passava
io la sentivo
rimbombare
e la vera festa di capodanno
per me
era solo quella di cercarla
ogni volta che la perdevo di vista,
la mia festa era sapere che c'era
i miei fuochi d'artificio
erano i suoi occhi
ogni volta
che si accorgeva di me
era a pezzi come la Groenlandia
in disparte come il Giappone
con le guance di Australia
e le mani freddissime, Norvegia
bella come il Brasile
era l'origine di tutto, era Africa,
piena d'arte come l'talia
e poi non lo so,
davvero non lo so,
io in lei
c'ho visto
un po’ di tutto il mondo.
Gio Evan

















