La nonnina è tenera come è ovvio e necessario che siamo tutte le nonnine. Ha in testa un cappellino di paglia con il fiocco e si vede, si capisce che è rappresentano per lei molto più di un cappello e molto più di un fiocco. La nonnina è appena salita su questo banale, triste, necessario treno pendolari. La scorgo con la coda dell'occhio, fa tenerezza, cammina male e bene al tempo stesso, chissà se in quei giorni lontani che prima o poi mi arriveranno addosso, chissà se saprò camminare male e bene come lei. Le mie anche dicono di no, "non ci contare Beniamino". Mentre la nonnina si accomoda e con fiducia e certezza alza la mano e cerca il fiocco sul cappellino e o pigia per tenerlo in ordine, mentre con un gesto tanto semplice quanto faticoso rivendica tutta la femminilità mai perduta e solo velata dal tempo, scorgo un'ombra di donna accanto a lei e penso meno male. Penso che esistono ancora figlie e figli che almeno di sabato hanno cura dei loro vecchi, tempo per questi vecchi, e soprattutto memoria di tutto ciò che gli devono. Purtroppo è solo un'ombra. Il tempo di un raggio di sole che taglia il finestrino e la scorgo, l'ombra è LEI, la solita, triste, banale, necessaria badante a cui affidiamo le persone a noi più care. LEI si siede di fronte alla nonnina con il cappellino e il fiocco di paglia e tira fuori dalla borsetta il solito, triste, banale e necessario telefonino, LEI digita e chiama e parla ad alta voce, LEI s'infervora, racconta cose e intanto passano i minuti, ora sono dieci, LEI continua, continua, continua... Non una parola rivolta alla nonnina immobile col cappellino di paglia, non un cenno, tantomeno un sorriso. Però quando il treno inizia a frenare, LEI diventa di nuovo quell'ombra di affetto a pagamento che con il solito, triste, banale e necessario modo di fingere amore aiuta la nonnina ad alzarsi e l'accompagna alla porta. Ma prima che il treno si fermi fa l'unica cosa che non avrebbe mai dovuto fare: le toglie il cappellino di paglia col fiocco. "Meglio così" dice. "Meglio così..." #nonni #famiglia #figli #amore (presso Legnano)