Un interessante sistema di formazione, porta le api operaie da poco nate a intraprendere una carriera lavorativa Interessantissima L'istinto e l'esempio delle apiadulte, o4tre che iferomoni (odorO emessi dalla regina, guideranno le nasciture a occuparsidi tuttilsettori dell'azienda alveare
Partendo dalla gavetta, puliscono le celle, nutrono le giovani larve (producendo pappa reale grazie ad una ghiandola), riscaldano la covata, alimentano la regina e l fuchi. In seguito, grazie alla maturazione degli specchi della cera nell'addome autoprodurranno questa straordinaria sostanza e realizzeranno il favo, costruendo mirabilmente migliaia di celle sapientemente collegate le une alle altre. Aiuteranno quindi le bottinatrici a scaricare i preziosi carichi dipolline, propoii acqua e nettare. ln segutio, con la maturazione dell'apparato difensivo (ghiandole e pungiglione), l'ape diventerà "guardiana", controllando l'entrata dell'alveare e, in caso di necessità,sarà pronta a morire per ilbene della famiglia. Dopo aver appreso tutti i segreti inerenti alle mansioni dentro l'alveare, le api arrivate oramai a metà della loro vita, saranno promosse a pieno titolo bottinatrici. Affrontando l pericol dei voli esterni, fronteggeranno le variazioni climatiche e impareranno a difendersidalle numerose insidie tese dal vari predatori. Dovranno decifrare l messaggi delle compagne, orientarsi con ilsole, trovare luoghi da bottinare dove raccogliere il nettare, per poi rientrare nell'alveare facendosi riconoscere dal e api guardiane. Tutto questo sembra andare aldilà diquello che viene chiamato istinto animale,ed è probabilmente opera dell'intelligenza stessa dell'Insetto. L'ape,con Il suo esiguo milione di neuroni, in confronto ai nostri cento milioni,lascia stupiti. Non possiamo non apprezzare un sistema di formazione che raggiunge risultati tanto straordinari. Una tale completezza di competenze e abilità resta un obiettivo anche per la nostra società cosi evoluta.
Il nostro sistema formativo è l'opposto del loro: parte dalla teoria per arrivare con fatica alla pratica. Siamo colpevoli di aver dimenticato che tutto parte dal nostro corpo, dai nostri stessi movimenti edall'esplorazione dell'ambiente che cicirconda. Più è ricco di stimoli e di informazioni questo spazio, più in tenere età è possibile apprendere, e con la crescita, affinare le nostre abilità. La giovane ape si muove prima, in uno spazio protetto e ricco di esempi e di stimoli, dopodiché viene incoraggiata all'esplorazione graduala delmondo fuori dall'alveare.