Il mio primo lavoro arrivò nel 1988. Scrivevo per la guida d’Italia di Capital, giornale di riferimento dei nouveau riches della Milano da bere. Era un lavoro divertente e, per un ventenne, straordinariamente ben pagato. Tutti i soldi vennero investiti in cd, che erano la grande novità tecnologica del momento.
Poi, il 7 marzo del 1994 (vent’anni fa. mio Dio), sbarcai a Roma per il neonato Internazionale. Il mio primo stipendio (un milione, come il signor Bonaventura) fu speso tutto a Milano, da Buscemi, per altri cd.
Da allora un po’ di quel che guadagno va nella vita normale, ma la maggior parte dei soldi finisce in cd.
Mentre scrivo sono a Milano, nella casa dove abitavo da giovanotto. Da settembre la casa è più vuota e più triste. Però ci sono ancora la mia stanza, i miei libri, altra roba mia. E un paio di scaffali di cd.
Il guaio di sti tondini di plastica e metallo è che continuo a comprarne, e tra un po’ dovrò uscire di casa per fargli spazio (questo qua sotto è un assaggio. sono più o meno il doppio).
Intanto le cose cambiano. Quasi tutti i negozi che ho coperto d’oro in giro per il mondo non esistono più. Buscemi sì, ma nella sua sede storica ora vendono panini. E son tornati di moda gli lp (ho molti anche di quelli, ma lasciamo perdere).
Così un po’ di doppioni o di cd che ho sentito una volta sola – e so che non sentirò più – possono anche andarsene. Confesso, non è vero che svuoto tutto, ma un bel po’ sì.
La prima idea geniale che ho avuto è stata il mio proposito su Internazionale di fine 2013: “Vendere molti dei miei bei cd (contattatemi!)”. La mossa per incuriosire mucchi di lettori ha funzionato, ma meno di quel che speravo.
Quindi da oggi vado su eBay e ci sbatto circa duecento cd. Alcuni sono facili da trovare, altri sono perline da collezionista più o meno ossessivo.
I primi saranno tutti “comprami subito” e saranno in vendita a prezzi di favore, così che non si pensi che cerco di diventarci ricco.
I collectors items no, sarano vere aste, quello che è giusto è giusto. Negli anni mi è capitato di trovare al Libraccio o a Porta Portese cose a cinque euro che poi su eBay mi hanno dato grandi soddisfazioni (in questa foto c’è la soddisfazione-record: ci raccattai 250 euro o giù di lì. Altri tempi).
Avviso importante: io come venditore mi chiamo hrundi. Per trovarmi su eBay andate in “ricerca avanzata” e cercate hrundi nel profilo utente. Oppure cliccate sullo “hrundi" scritto qui.
E ora, dopo la pubblicità, la sorpresina.
Questo blog ha più di undici anni. Ha avuto una sua stagione vivacissima e piena di seguaci entusiasti quando si chiamava BlogNote (nel suo caro, vecchio layout con i commenti facili da mettere per tutti). Poi s’è zittito, salvo un messaggino ogni tanto. Però gli voglio sempre bene, soprattutto agli ex-commentatori frustrati da Tumblr. E le chiacchiere con i suoi lettori mi mancano tanto.
Ora se qualcuno vuole approfittare dell’operazione svuotatutto può scrivermi (a.notar chiocciola internazionale.it): ci metteremo d’accordo per un appuntamento (a Roma e ogni tanto a Milano) e il fortunato potrà ricevere un bel dischino omaggio.
Via! Divertitevi. I cd saranno anche un supporto superato ma son tanto comodi. E i miei son pure belli: in fondo se gli ho aperto le porte di casa ci sarà stato un motivo, no?