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Xiu Xiu - Dancing On My Own (Robyn Cover Version)
Xiu Mutha Fuckinā Xiu: Vol 1Music played byTim Berne ā alto saxophoneMary Halverson ā guitarDavid Kendrick ā drum setTony Malaby ā tenor saxophoneFabrizio Modonese Palumbo ā viola, voxAngela Seo ā vox, backing vox, synths, percussionChes Smith ā drum setJamie Stewart ā vox, guitar, drum machine, synths, organ, bass, pianoHouda Zakeri ā backing voxRecorded in Los Angeles at Nurse and Berlin atā¦
01.03.24 Jeremy Viner, Tim Berne and Kate Gentile at Record Shop in Red Hook, Brooklyn.
AllMusic Staff Pick:Ā Tim BerneĀ The SevensĀ
In 2002 saxophonist Berne took a left turn from his working ensembles to release this album melding modern composition with improvisation and electronics, featuring the ARTE Quartett, Marc Ducret on acoustic guitar, and David Torn on electric guitars, loops, and sonic "nurturing" and "redistribution." Fans of Berne's fiery improvising get to hear him cut loose, but his composer's voice receives primary emphasis, and is as instantly identifiable as the piquant phrasing and tone of his alto.
- Dave Lynch

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Tim Berne & Gregg Belisle-Chi ā Mars (Intakt)
Tim Berne is a cottage industry of his own design. Fiercely independent and self-determinant, heās exercised admirable autonomy and agency over his career and output across four decades. Berneās also been famously averse to providing promotional copies of entries from his voluminous catalog over the years. The exceptions to that rule are the occasions when he cedes those concerns to labels other than his own Screwgun imprint. Mars is a recent example of such capitulation, released on the Swiss Intakt imprint and combining his itinerant, incisive alto with the acoustic guitar of Brooklyn-based Gregg Belisle-Chi.
TIM BERNE, GREGG BELISLE-CHI
Quando si sente parlare di chitarre in un disco jazz, spesso si storce il naso. Quando poi, invece di sentir solo parlare, si sente la chitarra suonare, allora il discorso cambia. Quasi sempre cambia in meglio, forse perchĆ© il chitarrista conosce le difficoltĆ a cui sta andando incontro e sa che lo sposalizio tra āchitarraā e ājazzā potrebbe essere problematico, con qualche grandiosa eccezione che porta i nomi di Django Reinhardt, Franco Cerri, Pat Metheny, Bill Frisell e una manciata di altri musicisti. A questi nomi celeberrimi e a qualche altra decina, possiamo ora aggiungere anche il nome del giovane chitarrista newyorkese Gregg Belisle-Chi, astro nascente della chitarra acustica e profondo conoscitore della musica di Tim Berne e, va da sĆ©, che allora questo matrimonio āsāaveva da fareā. Ci ha pensato David Torn ad officiare il rito, ovvero produrre questo magnifico disco, dal titolo āMarsā. I pezzi sono stati tutti composti da Tim Berne e, se allāascolto del primo brano, āRose Bowl Charadeā sembra di trovarsi in presenza di una divagazione di sax su unāarmonia quasi folk, allāultimo, āGiant Squidsā sembra proprio di aver ascoltato un disco di creativa sperimentazione. Se invece scegliessimo una traccia a metĆ disco, come, per esempio āFrostyā, potremmo pensare a tutte altre influenze. Ć cosƬ per tutto questo magnifico lavoro, inettichettabile, come ĆØ giusto che sia, e come il nuovo jazz ci ha abituato. Certo che la voce potente del sax di Tim Berne e il suo inconfondibile suono newyorkese, non possono passare inosservati e, nonostante il grande talento di Gregg Belisle-Chi, il disco sembra essere pur sempre un disco di Tim Berne. Solo in qualche pezzo, come per esempio in āRabbit Girlā, la chitarra acustica di Belisle-Chi sembra avere un maggior risalto sulle note del sax di Berne. Ma del lavoro, naturalmente, non si butta via niente, una lezione di stile, senza picchi e senza abissi, nel rispetto della tradizione jazz, che, a differenza di altre tradizioni, non ĆØ fatta di rimembranze o di stracche ripetizioni rituali, ma di continua, incessante e sempre nuova ricerca. Un magnifico esempio ĆØ āNot What You Think They Areā, a mio parere il brano più originale di tutto lāalbum, con il pizzicato frammentato e lieve di Belisle-Chi che sembra completare, intersecandolo, il suono a volte energico, a volte sussurrante, del sax di Berne. āLa tradizione non ĆØ il culto delle ceneri, ma la conservazione del fuocoā, scrivono musicisti e produttore sulla cover del disco. Ć una citazione da Gustav Mahler, che perfettamente si adatta allo spirito di ricerca nella tradizione di questo ottimo lavoro. Non privarsene ĆØ un atto dāamore per chi ama il jazz.
David Torn ā Sun Of Goldfinger. ECM 2613 : 2019.