L'inesorabile ascesa dell'economia digitale legata alla telematica ed alla trasmissione a distanza delle informazioni e dei dati.
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L'inesorabile ascesa dell'economia digitale legata alla telematica ed alla trasmissione a distanza delle informazioni e dei dati.

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Ma chi l’ha detto che le competenze prescindono dalle conoscenze? La didattica per competenze correttamente intesa è un approccio che tiene conto dei mutamenti della società del XXI secolo, ma non pretende di formare le nuove generazioni senza trasmettere conoscenze e senza offrire agli alunni coordinate per orientarsi nel mondo. Il presupposto è far acquisire conoscenze permanenti e incrementare le competenze degli alunni attraverso una didattica improntata sul fare. Non so se davvero la scuola italiana (elitaria, classista) sia stata mai la migliore del mondo, ma di certo quella scuola là non può essere la scuola del terzo millennio. Per molti versi (pur essendo diventata pubblica e di massa) la nostra è ancora una scuola del XIX secolo in cui insegnanti del XX secolo si affannano a formare le nuove generazioni del XXI secolo usando metodi che risalgono al 1700. Ma lei si affiderebbe a un dentista che la ospitasse in uno studio ottocentesco, con attrezzi antiquati e sanguisughe per tirarle il sangue dalle vene? Farebbe nascere suo figlio in casa tirato su col forcipe? Li laverebbe i panni con la cenere? Ecco la scuola italiana del terzo millennio fa questo, opera in ambienti antiquati, con banchi che qualche volta hanno ancora il buco per il calamaio, sedioline traballanti, lavagne in ardesia e insegnanti che entrano in classe senza una formazione specifica e ripetono ad libitum i metodi e i sistemi di insegnamento e valutazione che hanno visto usare dai loro vecchi professori, i quali li avevano visti usare dai loro vecchi professori, i quali li avevano visti usare dai loro professori, i quali… Poi ogni tanto qualcuno si sveglia o viene a sapere di cose che succedono in mondi freddi e lontani e comincia a parlare, così per sentito dire, di competenze, coding, compiti di realtà… E allora è chiaro che, senza una formazione specifica, pare tutta una moda. Fare in modo che gli alunni sappiano fare un’analisi testuale, per esempio, non può prescindere dal far acquisire loro la conoscenza dei generi letterari, delle figure retoriche, della metrica, delle coordinate culturali che ti permettono di riconoscere l’appartenenza di un autore a una determinata corrente letteraria… Ci sono prerequisiti che sono imprescindibili (il problema è studiare come far acquisire questi prerequisiti; il che non vuol dire far memorizzare nozioni, ma far incrementare l’enciclopedia personale di ogni alunno, quella che ha disponibile per sempre, e non solo per affrontare un’interrogazione orale). Peraltro, è una competenza (e non una conoscenza) anche la capacità di saper leggere le lancette di un orologio, come ci insegnavano alle gloriose scuole elementari del tempo che fu; il che dimostra che anche la vecchia scuola italiana non era tutta basata sulle conoscenze. Soprattutto il vecchio liceo classico (quello che formava la classe dirigente), non insegnava solo le declinazioni greche e latine e la vita e le opere di Cicerone e Demostene, ma soprattutto offriva agli alunni le competenze per leggere un testo in lingua latina o greca, ragionare sulla sua struttura e tradurlo in buon italiano. E anche lo studio della filosofia e della letteratura non si basava su semplici nozioni da imparare a memoria, ma tendeva a fornire capacità di ragionare sui sistemi, operare confronti, esprimere giudizi critici… Infine, non è affatto vero che “i nativi digitali sono così bravi con la tecnologia”… Dall'avvento dei social network, il più delle volte, l'uso che fa un ragazzo dell'informatica si limita alla lettura e al copia e incolla di stati su Facebook oppure a fare clic in modo più o meno indiscriminato sul tastino del “like”. Inoltre, i cosiddetti nativi digitali sono spesso incapaci di fare una seria ricerca in internet o anche di inviare una semplice mail o formattare un testo in modo chiaro ed adeguato. Usare le nuove tecnologie in ambito scolastico deve servire anche a insegnare a distinguere il grano dal loglio, a dare gli strumenti per discriminare e mettere in connessione dati ed eventi, a far capire agli alunni quanto possa essere inefficace e perfino ambiguo un linguaggio impoverito anche quando si comunica attraverso una chat, un SMS o altri servizi di messaggistica istantanea. Lo stesso coding non si limita a trovare soluzioni secondo quanto predeterminato da un programma informatico, ma implica lo sviluppo di una creatività e di una capacità personale di risolvere problemi. La tecnologia, se ben insegnata, non punta a produrre meri esecutori di programmi scritti da altri, ma a formare creatori di algoritmi che necessitano, appunto, di creatività per trovare soluzioni molteplici e diverse ai problemi che vengono via via sottoposti. Insomma, sono anch’io consapevole della crisi del nostro attuale sistema formativo. Ma credo che l’introduzione di una didattica per competenze, insieme con un uso critico e consapevole delle nuove tecnologie, serva proprio a limitare i danni. Altrimenti rischiamo di lasciare i ragazzi soli davanti a Facebook, nelle loro camere, e di fare della scuola una parallela che non si incontra con la realtà delle vite delle nuove generazioni.
La mia risposta, un po' lunga, in verità, a una lettera del prof. Girolamo su alcune delle innovazioni didattiche che si stanno introducendo nella scuola italiana. (via OrizzonteScuola.it)
IT WALLET, COME FUNZIONA E COME SI UTILIZZA
Preparatevi a dire addio al classico portafoglio contenente banconote, carte di credito, patenti, carte d’identità e tutti ciò che di fisico che ci potete mettere al suo interno.
Volente o nolente, con i suoi pro e contro, è in arrivo l’it wallet”, tradotto come portafoglio elettronico o digitale che dir si voglia.
È fondamentalmente un applicazione da istallare sul proprio smartphone che prende il nome di “IO!” ed è disponibile sia per Android all’interno di Playstore all’indirizzo https://play.google.com/store/apps/details?id=it.pagopa.io.app&pli=1 che per iphone disponibile all’interno di Appstore all’indirizzo https://apps.apple.com/it/app/io/id1501681835
Ricordiamo che per poter scaricare l’app in questione, si deve essere muniti di una connessione, wireless o dati mobili, e un account google nel caso si scarichi da Playstore o un account apple per iphone nel caso si utilizzi Appstore.
Una volta eseguito un tap sul link vi ritroverete all’interno di Playstore o di Appstore, procedete tappando su installa, inizierà il processo di download e successivamente tappate su installa.
Una volta installata l’applicazione IO, apritela cliccando sulla relativa icona posta sul vostro Smartphone
E vi ritroverete una schermata come quella posta qui sotto, e avrete possibilità di verificare la vostra identità in due modi a seconda se siete in possesso di un identità digitale (SPID), oppure tramite la carta d’Identità Elettronica (C.I.E.)
Accesso tramite SPID
Cliccando sul tasto “Entra con SPID” vi ritroverete davanti una schermata come questa...
Entra con SPID
Continuate con l’accesso rapido
Selezionate il gestore con la quale avete sottoscritto la vostra identità digitale.
Se avete già installato sul vostro smartphon l’applicazione del gestore dello SPID, L’app di IO vi darà la possibilità di aprirla tappando sulla scritta cerchiata in rosso qui sotto.
Così facendo si avrà la possibilità di inserire semplicemente l’ID piuttosto che le credenziali di accesso nome utente e password.
Si aprirà così quindi sul vostro smartphon la vostra applicazione SPID(ID) che vi darà la possibilità di scegliere se negare l’autorizzazione a procedere oppure accettare inserendo l’ID.
1 - Inserite il vostro SPID ID di 6 caratteri
2 - Ed avrete accesso all’app IO
In alternativa potete inserire le credenziali nome utente e password
Con C.I.E.
1 – Entra con C.I.E.
2 – Digitate il P.I.N. di 8 cifre associato alla tua carta d’identità elettronica nel campo apposito. (le prime 4 cifre sono indicate nella documentazione che ti è stata consegnata insieme alla carta d’identità, mentre le altre 4 ti sono state inviate tramite posta.)
Quando richiesto, bisogna appoggiare la Carta di Identità Elettronica sul retro dello smartphone, nella parte alta del dispositivo dove è posizionato il chip NFC e fare click su 'Inizia'.
Una volta inserito il PIN, appoggiate la tua carta d’identità elettronica sulla parte posteriore dello smartphone e, non appena compare la schermata Autorizzi l’invio dei dati, fate tap su Autorizza e, selezionate l’opzione Accetta e continua se necessario, per accettare i termini e le condizioni.
GESTIONE DELL’APPLICAZIONE IO
Innanzitutto, seleziona la scheda Portafoglio in basso, per accedere alla gestione dei tuoi documenti e dei metodi di pagamento. Tramite il tasto Inizia che trovi in alto, puoi abilitare il percorso guidato per l’attivazione della funzionalità IT Wallet.
Dopo aver fatto tap sulla dicitura Inizia, leggi l’informativa riguardo a cos’è e come funziona IT Wallet e premi sul tasto Continua in basso. Fatto ciò, leggi l’informativa per la protezione dei dati personali e premi il pulsante Continua per dichiarare di aver letto e compreso il testo.
Come si inseriscono i documenti sul portafoglio digitale
Inserire i documenti sul wallet è molto facile e intuitivo.
Andate su portafoglio e tappate su aggiungi documento. Scegliete i documenti disponibili, quindi fate l’autenticazione Spid o Cie.
Per la patente serve un OK da parte della motorizzazione. L’app ci avviserà quando arriva. Poi confermate di volere la patente sull’app. Ce la troveremo già caricata, così come la tessera sanitaria. Dovremo solo dare conferma per vedercela poi sul portafoglio. Non dovremo insomma caricarla manualmente dalle foto del cellulare (come si pensava in precedenza).
L’app infatti dialoga con i sistemi informatici della PA per prendersi in automatico questi nostri documenti. A patto, chiaramente, che siano disponibili e validi.
Sulla parte destra vedrete tutti i vostri documenti inseriti
I vantaggi sono la comodità derivante dal non aver bisogno di portare con sé i documenti cartacei; la sicurezza visto che i documenti digitali sono protetti da furti o smarrimento e l’efficienza del sistema che semplifica l’accesso a servizi online e l’interazione con la pubblica amministrazione.
La parte pubblica dell’IT Wallet sarà gratuita per i cittadini. I costi per lo Stato saranno di 102 milioni di euro l’anno dal 2024 al 2026.
L’accesso all’app IO potrà avvenire tramite SPID o CIE, ma ci si aspetta che i servizi più “critici” saranno accessibili solo con CIE.
Quando l’App IO non funziona possono comparire alcuni messaggi di errore. I più frequenti sono “Servizi di pagamento in app e aggiunta metodi temporaneamente non disponibili”, ma anche “Autorizzazione negata, rivolgiti alla tua banca”, fino ad arrivare a “Non è stato possibile caricare i metodi di pagamento, riprova per piacere”.
EL comienzo
Esta blog presenta, explica e informa sobre la informática, la telemática y el diseño gráfico de forma más cercana y simple para la comprensión de todo el mundo.
pero... ¿que es telemática,informática y Diseño gráfico?
la telemática es un campo de la ciencia que engloba los conocimientos de la informática y de la tecnología de la comunicación para el desarrollo de diseños, procesos y técnicas de servicios o aplicaciones que permiten transmitir datos.
La informática o computación es la ciencia que estudia los métodos y técnicas para almacenar, procesar y transmitir información de manera automatizada, y más específicamente, en formato digital empleando sistemas computarizados.
y por ultimo el DIseño gráfico es la disciplina que se encarga de solventar problemas gráficos y proyectar mensajes de forma gráfica a un publico especifico.
Descubre qué es la telemática y cómo te puede ayudar en la gestión de flotas.

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@killjoyangie Angie Concepcion #telematica desde #lavega COMO ES QUE CREEN QUE NO ES LA MISMA? PERO TIENEN RAZÓN NO ES LA MISMA, LA DE ANTES ERA ENFERMA DE OBESIDAD, DEPRESIVA, TRISTE, porque la obesidad es una enfermedad como cualquier otra, como será feliz una persona con tuberculosis? No es la misma porque ahora es una persona nueva, la piel, el pelo, uñas y la sonrisa cambian. MEJOR BÚSQUENME QUE LO HAGO SIN PRODUCTOS, sin dietas Keto, sin hambre y medicamentos a los que la ciencia dice qué hay que aplicarlos, los médicos no santigüamos usamos las herramientas que Dios nos ha puesto a disposición. (en San Francisco de Macorís) https://www.instagram.com/p/B8rp3Jun-tW/?igshid=1gvuj9r1yyurw
@killjoyangie Angie Concepcion #telematica desde #lavega El que baja goza, el que no puede bajar, Dios como fuñe buscando defectos y criticando. (en San Francisco de Macorís) https://www.instagram.com/p/B8rpzZGHkWQ/?igshid=kz5e7aqji3nd
Degradarea bateriei unei mașini electrice este, în medie, de 12% după 6 ani, dacă în tot acest timp nu am exagerat cu încărcările rapide.
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