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"Cent mille milliards de poèmes" (Cento mille miliardi di poesie) è un'opera di poesia combinatoria di Raymond Queneau, pubblicata nel 1961. Il libro è composto da dieci sonetti, ciascuno con quattordici versi. Ogni verso può essere combinato con i versi corrispondenti degli altri sonetti, creando così un numero teorico di centomila miliardi di sonetti diversi. Ciò significa che, anche leggendo senza sosta, ci vorrebbero milioni di anni per leggere ogni versione possibile.
Ho condiviso sul mio blog tre versioni di un sonetto incompiuto.
Fatemi un regalo.
Leggete qui e scegliete la vostra versione preferita:
Metapoesia di casa mia in tre versioni
Ho bisogno di distrazioni.
Francesco Petrarca, Canzoniere, Sonetto XXXV

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Quante volte, amore, t'amai senza vederti e forse senza ricordo, senza riconoscere il tuo sguardo, senza guardarti, centaura, [...] T'amai senza che io lo sapessi, e cercai la tua memoria. Nelle case vuote entrai con lanterna a rubare il tuo ritratto. Ma io sapevo già com'eri. D'improvviso, mentre venivi con me ti toccai e si fermò la mia vita: eri davanti ai miei occhi, regnavi su di me, e regni. Come falò nei boschi il fuoco è il tuo regno.
" ASCOLTA SE NEL COR MI SENTI ..."
| Guido Cavalcanti, from " Rime " , XIII Century |
Così gl’interi giorni in lungo, incerto Sonno gemo! ma poi quando la bruna Notte gli astri nel ciel chiama e la luna, E il freddo aer di mute ombre è coverto; Dove selvoso è il piano più deserto, Allor, lento io vagando, ad una ad una Palpo le piaghe onde la rea fortuna, E amore e il mondo hanno il mio core aperto. Stanco mi appoggio or al troncon d’un pino, Ed or, prostrato ove strepitan l’onde, Con le speranze mie parlo e deliro. Ma per te le mortali ire, e il destino Spesso obbliando, a te, donna, io sospiro: Luce degli occhi miei chi mi t’asconde?
Ugo Foscolo