Se qualcuno è saggio, allora è calvo
Sinesio di Cirene, Elogio della Calvizie. Copertina e progetto grafico: Marzia Bernasconi, Simona Careddu, Gigi Gabrielli, Silvia Novarese, Elisa Vallarino (gruppo di studenti del 3° anno dell'Istituto Europeo di Design di Torino, dipartimenti di Grafica e di Illustrazione, a.a. 1996/97).
Dione dalla lingua d’oro ha scritto un’opera, L’elogio della chioma, così brillante che, a causa della sua argomentazione, un calvo non può che vergognarsi. Il ragionamento si va ad aggiungere all’inclinazione naturale: per natura infatti noi desideriamo essere belli e i capelli vi contribuiscono in gran parte, quei capelli che la stessa natura fin dall’infanzia ci ha reso familiari. Io, dunque, quando è iniziata la mia sventura e i capelli iniziarono a cadere “fui morso nel profondo del cuore”; poi, giacché il male si accresceva e i capelli cadevano uno dopo l’altro e poi due a due e poi in massa e la guerra si faceva manifesta e la mia testa era devastata e tormentata, [...] quale tra gli dèi, quale tra i demoni ho mancato di accusare allora? Mi persuasi addirittura a scrivere un elogio di Epicuro, non perché condividessi i suoi esatti pensieri sugli dèi, ma perché potessi anch’io morderli a mia volta. [...] Se uno da vecchio ha ancora i capelli, vuol dire che è stolto ancora da vecchio.
Questo curiosa operina fu pubblicata, un quarto di secolo fa o poco più, nella collana "Millelire" per le edizioni di Stampa Alternativa di Marcello Baraghini. Me ne è ricomparso all'improvviso il PDF di tra le pieghe di un NAS. Sono andato allora a cercare l'Opera Omnia dell'autore perché quella di Stampa Alternativa, come dichiara il traduttore e adattatore, Antonio Castronuovo, è 'solo' una parafrasi. I Millelire, un centinaio, si possono trovare online QUI.
Sinesio di Cirene [370, 413], Tutte le opere, Firenze/Milano Giunti/Bompiani, 2024















