“Tramonta, il giorno.
Le corse si dileguano,
i pensieri si assottigliano,
gli scambi si fanno selettivi.
Non c'è spazio per tutto,
è l’ora dell’indispensabile.”
— Gabriela Pannia

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“Tramonta, il giorno.
Le corse si dileguano,
i pensieri si assottigliano,
gli scambi si fanno selettivi.
Non c'è spazio per tutto,
è l’ora dell’indispensabile.”
— Gabriela Pannia

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Ogni lavoratore autonomo sa che tutte le mattine dovrà alzarsi dal letto e avere a che fare con i cervelli del risparmio. Sa che dovrà correre più del concetto di gratis per fare capire, almeno superficialmente, che lo scambio di un servizio per un bisogno è giusto che sia pagato per il suo valore.
Tuttavia ogni mattina la moltitudine si aspetta che un professionista campi d'aria bollita e paghi le sue spese grazie al denaro che trova nel paese dei Barbagianni.
La povertà, prima che nel portafoglio, è sempre nella testa.
Stermini collaterali
La strage di Melilla (37 morti ammazzati nella calca a seguito di un brutale intervento della polizia marocchina mentre cercavano di entrare nell’enclave spagnolo) è figlia di un patto scellerato tra il Marocco e la Spagna.
“Io riconosco la tua sovranità sul Sahara Occidentale e tu, Marocco caro, fai pulizia etnica alle frontiere e non ci fai entrare altri neri a Melilla, che è territorio spagnolo…. Eccheccacchio, ‘o vonne capì che chesta è Europa e nun è Africa!?”
Un po’ come la Svezia e la Finlandia che si impegnano a mandare in Turchia un bel gruppetto di attivisti curdi, affinché Erdogan tolga il veto alla loro entrata nell’alleanza atlantica.
“‘A Turchi’, tu lasciaci entrare nella NATO senza fare questioni; po’, che vuo’?, ‘e curde?, ‘e terroriste? …Pigliatelle e fanne chello che vuo’, indifferentemente.“
Si fa mercato dei corpi altrui, delle altrui vite. Scambi internazionali che impongono le loro scelte a popoli terzi. Uomini ridotti a pedine di uno scacchiere perverso.
Altri si lasciano morire nelle acque del Mediterraneo o asfissiati nei tir.
Un modo per regolare i flussi migratori sulla pelle di chi cerca fortuna o vuole allontanarsi dalla fame, dalla guerra e dall’oppressione.
Gli effetti collaterali della ragion di Stato. Piccoli sacrifici umani sull’altare dell’interesse e del profitto.
[...]
_____________
Continua qua:
Stragi, scambi e stermini collaterali
Sono fra il colpito e lo spaventato… è bellissimo, rifinito in maniera stupenda, ma forse da questa foto non si capiscono bene le dimensioni… è alto quanto Marco!
- Giorgio

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(source : @cheminer-poesie-cressant)
échanges d'éclaircies sur l'étendue, les pierres se font sonores, imprécises, sans régularité d'actions ; échanges et réchanges dans les réceptions, inaudible coeur qui se multiplie dans les périphéries ; Venise victorieuse dans les imprécisions qui effacent tout repère
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scambi di schiarite sulla distesa, le pietre diventano sonore, imprecisate, senza regolarità di azioni; scambi e ricambi nelle ricezioni, cuore inudibile che si moltiplica nelle periferie; Venezia vittoriosa nelle imprecisioni che cancellano ogni punto di riferimento
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exchanges of glimmers across the expanse, the stones become sonorous, imprecise, without regularity of action; exchanges and re-exchanges in receptions, an inaudible heart multiplying in the peripheries; Venice victorious in the imprecision that erases all landmarks
© Pierre Cressant
(mardi 6 mars 2012)
C'è questa cosa dello scambio senza la quale non si va da nessuna parte, o almeno non vale neanche la pena andarci da qualche parte, perché tutto perde di significato e ti chiedi per cosa tu stia facendo qualcosa.
Per se stessi molti giustamente diranno. Ed è vero, le cose le puoi fare per te stesso, tutte, ed è bello, appagante anche. Lo scambio però è qualcosa di diverso, ha un fine diverso. Lo scambio implica un certo annullamento dell'autereferenzialità a favore di un movimento dall'interno verso l'esterno. Questo porta all'incontro di due entità essenzialmente diverse, anche se accumunabili da alcune peculiarità, concretizzando il più antico dei processi esistenziali, la nascita di qualcosa di nuovo e lo sviluppo di essa.
L'esempio più terra terra che mi viene in mente è questo: masturbatevi e fate l'amore. Le differenze intrinseche sono abbastanza palesi. Non c'è esempio più calzante di questo per spiegarmi.
Quindi scambiamoci tutto. Emozioni, paure, opinioni su film, libri, avvenimenti. Parliamo. Parliamo fino ad essere stanchi. Litighiamo e facciamo la pace. Magari con un bacio, che più bello scambio non c'è.
Missione compiuta!!
- Marco