Dopo il post su Scalfari di ieri il direttore Calabresi, com'era non solo suo diritto, ma forse anche suo dovere, mi ha comunicato che la mia collaborazione a Repubblica termina qui. [...] gli intellettuali e i giornalisti svolgono funzioni diverse nella società. In particolare, come ricordava Moravia, "la funzione sociale dell'intellettuale è di essere antisociale", il che mal si concilia con il motto finale del Trattato di Wittgenstein, che regola invece le attività sociali: "su ciò di cui non si può parlare, bisogna tacere". E' forse dunque una mia "colpa sociale", l'aver sempre cercato di dire ciò che pensavo, anche quando sarebbe stato più comodo o più utile (e a volte, forse, anche più corretto o più giusto) tacere. Ma ciascuno di noi è fatto a modo suo, e io sono fatto così. Dunque, un grazie a tutti, e a risentirci magari altrove.
Piergiorgio Odifreddi viene defenestrato da Mario Calabresi, direttore de la Repubblica, dopo la pubblicazione di un articolo di denuncia della scarsa professionalità di Eugenio Scalfari e di critica del degenerato sensazionalismo giornalistico.
[3 Aprile 2018]








