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PALERMO - REGGINA 4-2 (Serie B 2001/2002)
Giuseppe Savoldi Nel luglio del 1975 il Bologna Fc 1909 cedette Savoldi all' SSC Napoli per la cifra di un miliardo e quattrocento milioni di lire, più la cessione (ancora una volta) di Clerici e la metà del cartellino di Rosario Rampanti (fino ad allora in comproprietà tra Napoli e Torino), valutati nel complesso 600 milioni: la cifra totale, fece guadagnare a Savoldi l'appellativo di Mister due miliardi ... ⚽️ C'ero anch'io ... http://www.tepasport.it/ 🇮🇹 Made in Italy dal 1952
SSC Napoli Beppe Savoldi ... ⚽️ C'ero anch'io ... http://www.tepasport.it/ 🇮🇹 Made in Italy dal 1952
Tantissimi auguri al mitico Giuseppe Savoldi (Gorlago, 21 gennaio 1947) Tra i centravanti italiani più prolifici della sua generazione, in Serie A ha collezionato 405 presenze segnando 168 reti, ponendolo in quindicesima posizione nella classifica marcatori all time del massimo campionato italiano. Capocannoniere della Serie A 1972-1973, e per 3 volte della Coppa Italia (1969-1970, 1973-1974 e 1977-1978), vanta il primato dell'attaccante che più volte (12) è riuscito a presenziare nella top ten dei marcatori della massima serie italiana. Esordì in Serie A, oggi Serie A TIM, nel 1965, diciottenne, con la maglia dell' Atalanta Bergamasca Calcio. Fa il suo debutto a livello professionistico il 29 agosto in Coppa Italia, segnando anche un gol contro il Vicenza. L'esordio in massima serie risale invece al 5 settembre successivo, in Atalanta-Fiorentina (1-1), prima giornata del campionato 1965-1966: in questa partita il tecnico degli orobici Puricelli lo schiera come ala sinistra, ruolo che Savoldi ricopre anche nella successiva giornata di campionato, chiusa con un pareggio a reti bianche contro la Juventus. Successivamente Puricelli (che sarà esonerato dopo cinque giornate) lo mette da parte, e anche con il suo sostituto Stefano Angeleri Savoldi continua a giocare principalmente nelle giovanili bergamasche; torna in prima squadra il 24 ottobre, giocando come mezzala in Atalanta-Lazio (0-0). Il 30 gennaio 1966 Angeleri schiera per la prima volta Savoldi nel suo ruolo naturale di centravanti, nella partita pareggiata per 1-1 sul campo della Juve: si tratta dell'ultima presenza del giovane attaccante bergamasco, che rivedrà il campo solo nei mesi di maggio e giugno nella Coppa Rappan, durante la quale gioca 2 partite e segna anche una doppietta, il 25 giugno 1966 nella partita vinta per 6-1 contro il Racing Strasburgo. Chiude quindi il suo primo anno da professionista con 9 presenze totali (4 in campionato, 3 in Coppa Italia e due nella Rappan) e 3 gol (uno in Coppa Italia e due nella Rappan). Nella stagione 1966-1967 Savoldi viene schierato con maggiore continuità da Angeleri, e il 9 ottobre 1966 segna il suo primo gol in carriera in Serie A, nella partita vinta per 3-1 sul campo della Lazio. Il 20 ottobre Savoldi, impiegato regolarmente come centravanti fino a fine stagione, segna la sua prima doppietta in massima serie, regalando alla squadra bergamasca un successo per 2-1 nel derby contro il Brescia; segna poi altri due gol in campionato, entrambi nel girone di ritorno: il primo contro il Lecco il 12 marzo 1967 e il secondo (il quinto stagionale) all'ultima giornata di campionato in Foggia-Atalanta (4-1). Nel suo secondo campionato in prima squadra Savoldi fa registrare un bilancio di 27 presenze (26 in campionato e una in Coppa Italia) con 5 reti. Nonostante le offerte ricevute da varie squadre di Serie A, rimane all'Atalanta anche nella stagione 1967-1968, nella quale oltre a giocare una partita in Coppa Italia e due contro l'Austria Vienna in Mitropa (competizione in cui segna anche una rete, il 15 novembre 1968 nella sfida di andata vinta dai bergamaschi per 2-1 a Vienna) si conferma come centravanti titolare del club orobico, scendendo in campo in 27 delle 30 partite di campionato, nel corso delle quali mette anche a segno un totale di 12 reti, chiudendo per la prima volta in carriera in doppia cifra e confermandosi come uno dei giovani emergenti del campionato. Nell'estate del 1968 viene ceduto a titolo definitivo al Bologna Fc 1909, in cambio dell'attaccante brasiliano Sergio Clerici e di un conguaglio di 175 milioni di lire. Milita con profitto, dal punto di vista realizzativo, nelle file della squadra felsinea sino al 1975, sollevando due Coppe Italia nel 1970, anno in cui si fregia anche della Coppa di Lega Italo-Inglese, e nel 1974. I successi nella coppa nazionale arrivano entrambi col trionfo di Savoldi nelle relative classifiche marcatori, e sono inframezzati nel 1972-1973 dall'affermazione anche come capocannoniere della massima serie, con 17 reti, a pari merito con Gianni Rivera e Paolo Pulici. Proprio coi bolognesi è suo malgrado protagonista di un fatto passato alla storia del calcio italiano: durante una trasferta ad Ascoli Piceno nella stagione 1974-1975, Savoldi realizza un gol regolare ma non convalidato per l'intervento di un raccattapalle, Domenico Citeroni, che da dietro la rete respinge volontariamente la palla in campo dopo che la stessa aveva già varcato la linea di porta, ingannando così l'arbitro. Mette a referto un totale di 140 gol in maglia rossoblù, che ne fanno il quarto marcatore assoluto nella storia dei bolognesi dietro ai soli Angelo Schiavio, Carlo Reguzzoni ed Ezio Pascutti nonché, con 17 reti, il miglior goleador degli emiliani nelle coppe europee, a pari merito con Reguzzoni e Harald Nielsen. A luglio 1975 il Bologna cedette Savoldi all' SSC Napoli per la cifra di un miliardo e quattrocento milioni più la cessione di Sergio Clerici e la metà del cartellino di Rosario Rampanti (fino ad allora in comproprietà tra Napoli e Torino), valutati nel complesso 600 milioni, da cui anche l'appellativo di Mister due miliardi che Savoldi si guadagnò. Tale operazione, la più costosa mai portata a termine nel mondo del calcio professionistico fino ad allora, fu aspramente contestata anche nello stesso capoluogo partenopeo, in un periodo di grave crisi economica e recessione che diede adito ai rappresentanti sindacali di argomentare che con metà della cifra spesa sarebbe stato possibile rimborsare ai netturbini della città gli stipendi arretrati loro dovuti dal Comune di Napoli; tuttavia la passione sportiva dei napoletani prevalse sulle istanze sociali della città e la società registrò, grazie all'acquisto di Savoldi, 75 000 abbonamenti entro la fine dell'agosto successivo con conseguenti tre miliardi di lire di incasso. Nei quattro anni trascorsi sotto al Vesuvio sigla 77 gol complessivi, vincendo nel 1976 un'altra Coppa Italia e una nuova Coppa Italo-Inglese; realizza inoltre due quaterne, in un Napoli-Foggia 5-0 di campionato e in un Napoli-Juventus 5-0 di Coppa Italia del 1978, edizione che lo vide prevalere come miglior marcatore grazie a uno score di 12 reti, primato dell'epoca superato 11 stagioni più tardi da Gianluca Vialli nel 1988-89. Nel 1979 torna da capitano a Bologna dove, al termine della stagione, risulta coinvolto nello scandalo del Totonero venendo squalificato per tre anni e mezzo. Dopo uno sconto di pena di due anni concesso dalla Federcalcio, ritorna in campo per un'annata con la squadra dei suoi esordi, l'Atalanta, nel campionato di Serie B 1982-1983. A fine torneo, dopo aver segnato 1 gol in 16 presenze, dà l'addio al calcio giocato. Comprendendo anche la sua prima parentesi con gli orobici, gioca un totale di 83 partite con la maglia nerazzurra, realizzando 22 gol ...
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Un nuovo articolo pubblicato da Napoletano si nasce
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Savoldi : Napoli attento il Bologna giochera' la partita della vita"
Savoldi: “agli azzurri non deve girare la testa per il primo posto” Savoldi ha rilasciato una lunga intervista al Mattino ecco quanto evidenziato: Bolgna-Napoli per Savoldi “Sono affezionato alle città e alle squadre e ogni volta vorrei che non arrivassero mai questi novanta ... -
Savoldi: "Destro a Napoli segnerebbe più di Higuain" http://goo.gl/8JyUnH
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Beppe Savoldi: "Il Napoli sbaglia completamente atteggiamento in difesa"
Beppe Savoldi: “Il Napoli sbaglia completamente atteggiamento in difesa”
Beppe Savoldi a Radio Club91: “Il Napoli sbaglia completamente atteggiamento in difesa. “
“Il Napoli mi ha deluso come in tutte le altre partite disputate in questo periodo”. L’illustre parere calcistico viene direttamente da Beppe Savoldi. L’ex-calciatore del Napoli è intervenuto ai microfoni di Radio Club91 durante il programma sportivo “Globuli Azzurri”:
“Ho sempre detto che l’aspetto…
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