lo scandalo del contraddirmi
Io ora vorrei sapere se esistono persone come me, che non hanno una posizione fissa nella vita. Passano da un estremo all’altro senza riuscire a classificarsi, a posizionarsi, a radicarsi in una definizione precisa.
Mi chiedo: è forse meglio non avere un etichetta a cui fare riferimento? Oppure è solo sintomo di superficialità nelle cose? Mi piace non appartenere a niente in particolare perché mi “piace un po’ di tutto” oppure è solo un modo per non prendere posizione? io davvero non so spiegarmi perché non riesco a scegliere tra il dolce o il salato, odio il mare e amo la montagna ma alla fine non ci vado quasi mai e passo giorni in spiaggia, ascolto musica cosiddetta “alternativa”, ma frequento solo persone che ascoltano musica molto distante dal mio mondo, mi piace studiare ma alla fine mi rendo conto di sapere così poco, non riesco ad appartenere nemmeno ad un partito politico, non riesco a scegliere perché sono un po’ di la e un po’ di qua e mi sento solo indecisa.
Lo amo e poi non lo amo più, e poi lo amo di nuovo, ancora di più.
Mi piace il caos della città, ma non rinuncerei alla tranquillità di un paesino sperduto. Un giorno penso di conquistare il mondo e il giorno dopo non esco nemmeno di casa. Amo guardare le città dall’alto, ma allo stesso tempo soffro di una vertigine assurda.
Amo Leornardo da Vinci ma poi mi ritrovo ad avere i brividi per un quadro di Pollock.
Forse sono una che pensa troppo nella vita. E voi come siete?
Aspetto vostre risposte.















