Appartengo a chi mi ha fatto assaporare la libertà.
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“Non dovremmo cercare di prendere quello che - lo sappiamo - non è nostro. Anche se un miracolo ce lo mette a disposizione”
— Josephine Hart
Ciò che si forma all'interno del corpo di una donna è parte integrante del corpo di quella donna, pertanto le appartiene: solo lei, quella donna, ha diritto a decidere cosa farne.
I terzi non hanno alcun diritto d'intromettersi sulla gestione del Suo corpo.

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"Sono convinto che senti scattare qualcosa non nella testa, ma direttamente nell'anima, quando scopri il posto al quale appartieni davvero. Puoi ignorarlo, però, sul serio, perché dovresti? " Stephen King, Il telefono del signor Harrigan
“Tutto quello che ascolti, vedi e vivi quando sei piccolo non svanisce con il passare degli anni, anzi. La vita ti presenta il conto proprio quando meno te lo aspetti, quando cerchi di capire dove e perchè sbagli, tutto improvvisamente raffiora, in angoli impensabili, viene fuori. Anche se non ce ne rendiamo conto, anche se facciamo finta di aver superato certi momenti, in realtà torna tutto a galla prima o poi, torna tutto a bussare alla nostra porta. La mia non era una semplice porta, ma un portone blindato che tenevo chiuso, solo che alcune cose entravano e basta e lo facevano con la stessa prepotenza con la quale erano state cacciate via. Mio padre aveva dato solo il via a una catena composta da tanti anelli, ognuno dei quali aveva a che vedere con sentimenti negativi, di disprezzo e chiusura. C’è qualcosa di strano negli anni, nei pensieri che scorrono più o meno alla stessa velocità. C’è qualcosa di strano nella continuità di alcune cose e nella fine di altre. C’è qualcosa di strano quando pensi che sia tutto in ordine e invece poi ti accorgi che in ordine non c’è quasi niente, che probabilmente il disordine ti apparterrà a vita, che per quanto tu possa sistemare tutto, attento a dividere le azioni istintive da quelle razionali, i tuoi punti deboli da quelli di forza, i sogni dalle illusioni, la concretezza dalle utopie, c’è comunque disordine. Un disordine che somiglia alla fretta con la quale vuoi che tutto vada sempre come immagini, alla fretta di arrivare nel punto che ti prefiggi, ai risultati che speri, riuscendo a fare e avere tutto nei tempi che ti imponi ma che alla fine sfori sempre. C’è qualcosa di strano quando pensi di essere a posto con alcuni pensieri e invece poi tornano a bussare alla tua porta nel bel mezzo di una notte qualsiasi e allora rimetti tutto in discussione, le scelte fatte, la vita che hai lasciato scivolare via e quella che hai scelto di vivere, quei piccoli pezzi di esistenza che hai deciso di tenere con te per darti una chance. C’è qualcosa di strano quando credi di essere a posto con te stesso e invece poi arriva qualcuno a farti notare che hai ancora qualcosa da imparare, che pensavi di aver capito tutto e invece ancora una volta non hai capito niente.”
— Claudia Venuti, “Ho trovato un cuore a terra ma non era il mio”.