Il seme della Lucidità ha fatto capolino ad Imbolc
Era un piccolo stelo, timido e un po' sorpreso
La luce l'aveva chiamato e lui l'aveva seguita
Ma fuori dal suo guscio aveva sentito freddo
Le parole taglienti l'avevano ferito
E quasi si era pentito di non essere rimasto nella sua nicchia
Però ha continuato a crescere, caparbio e rabbioso
"Andiamo avanti" , pensava
A Oestara ha schiuso i suo petali con gioia e sollievo, aiutato dalle parole gentili di antiche e sagge guide
L'aria adesso è tiepida, i colori brillano al sole
E lui guarda i maestosi alberi che lo salutano
"un giorno anch'io sarò grande e forte come loro,
le parole taglienti avranno un senso e non mi feriranno più, e allora crescerò e darò i miei frutti,
non con rabbia ma con gratitudine.
Seguirò l'esempio delle antiche guide, darò sollievo alle giovani piantine che cercano la luce. "
È questo il senso del ciclo vitale.
Esci dall'ombra e ti esponi alle intemperie.
Ma anch'esse fanno parte della crescita, non c'è niente di personale se non il valore che gli diamo.
Resistere, continuare a lavorare millimetro dopo millimetro con il volto sempre verso la luce.
Le guide sono sempre accanto a noi, sussurrano con affetto parole di incoraggiamento.
Dobbiamo ascoltare e scegliere dove porre la nostra attenzione. Le intemperie ci saranno sempre.
Ma noi abbiamo la scelta.