The first vernacular translation of the Orphic Hymns is probably by Giambattista Marino. In his version, he adds a scene of Plouton kissing his newborn daughter, and renders "Melinoe" as "Lare" ( "Lemuria" in Scaliger's version). I checked Joseph Justus Scaliger's Latin edition and it seems he might have believed Persephone slept with both Jove and Dis.
Melinoe è figlia di Persefone, ma generata da una strana mescolanza di due semi paterni, quello di Zeus (che, secondo il mito orfico, con Persefone, allora vergine, aveva già generato Dioniso) che aveva nuovamente giaciuto con lei traendola in inganno (espressione che potrebbe alludere tanto a una violenza quanto a un mascheramento di Zeus, che avrebbe assunto all’uopo le fattezze del legittimo consorte) e quello del coniuge Plutone che a sua volta costringe con l’astuzia a un amplesso non desiderato Persefone che già si riteneva fecondata dalla precedente copula; da questa doppia paternità Melinoe trae una doppia natura (l’una infernale, spettrale, che apparendo agli umani li conduce alla follia, l’altra benevola che dalla follia libera e con la quale la dea si mostra agli iniziati) e addirittura un doppio colore della pelle (bianca come figlia di Zeus, nera come figlia dell’infernale Plutone).
(Inni Profani, p127-128)