La mia prima esperienza con internet
Ciao a tutti, sono Giorgia Chiotti e sono una studentessa del Politecnico di Torino. In questo mio primo post vi racconterò delle mie prime esperienze con Internet.
La prima esperienza credo di averla vissuta con MSN, un’applicazione di messaggistica online, dove si poteva parlare con chiunque in qualunque luogo, conoscendo l’ID del destinatario.
Ricordo che mi piaceva moltissimo, poiché si potevano utilizzare diversi font per personalizzare il proprio nickname, impostare il proprio stato su ‘invisibile’ (così che nessuno potesse vederlo), inviare immagini animate. Era possibile, inoltre, utilizzare una funzione soprannominata ‘trillo’: il destinatario sentiva un rumore fastidioso provenire dal proprio computer e, in contemporanea, vedeva la schermata dell’applicazione muoversi.
“Il trilllllo di MSN è una tra le prime cause nel mondo informatizzato di attacchi epilettici, nevrosi, stress e raptus isterici.”
Screenshot della chat di MSN - Fonte: Flickr
La mia prima, vera, esperienza con il Web, invece, è stata all’incirca 7 anni fa, con il social network Facebook. Nell’estate del 2011, decisi di iscrivermi alla piattaforma di Mark Zuckerberg su suggerimento di un’amica, fu un fiasco: non avevo idea di come utilizzarlo. Così decisi di disattivare il mio account.
Circa in quel periodo, nella mia cittadina, ci fu il ‘boom’ di un Social Network chiamato Netlog. Su questa piattaforma si potevano postare e modificare le proprie foto, seguire altri utenti e bloccare le persone sconosciute mettendole nella ‘lista nera’.
Logo del Social Network Netlog - Fonte: Wikimedia Commons
Con l’evolversi di Facebook, però, sia MSN, sia Netlog, iniziarono a non essere più utilizzati, così, pian piano, smisi anche io.
Da quei giorni in poi iniziai a navigare in internet per guardare video su YouTube, fare ricerche su Google per argomenti scolastici, aprire il mio primo blog su Tumblr, iscrivermi a Instagram, insomma, internet entrò nel mio quotidiano.
Ormai internet fa così tanto parte di me che ho avuto difficoltà a ricordarmi quando ne ho fatto uso per la prima volta. Le generazioni future, quasi sicuramente, non ricorderanno la loro “prima volta”, perché, guardandomi intorno, noto che moltissimi bambini già a pochi anni sono in grado di utilizzare smartphone, tablet e computer.