Plasticene
La distribuzione e l’abbondanza di macro e microplastiche nel mondo sono così estese che molti scienziati le usano come indicatori chiave del periodo contemporaneo definendo una nuova epoca storica: il Plasticene. Qui sotto potete leggere alcuni suggerimenti per evitare le microplastiche nella vita di tutti i giorni.
E’ molto comodo e veloce cuocere nel microonde, ma attenzione al contenitore! Non cuocere nel microonde cibi in imballaggi di plastica. I contenitori per alimenti in plastica (es. ciotole, sacchetti per il riso o per popcorn) con alte temperature possono rilasciare microplastiche e le sostanze chimiche di cui sono fatte.
Evitate bicchieri monouso da asporto in plastica o polistirolo, soprattutto per bevande calde, meglio usare contenitori di vetro o metallo riutilizzabili. Sapevate che durante il tempo necessario per bere un caffè (15 min) lo strato interno di plastica del bicchiere può rilasciare fino a 25mila microplastiche?
Avete l’abitudine di ordinare il pranzo o la cena takeaway? Meglio scegliere ristoratori che utilizzano contenitori in carta o ancora meglio se avetei un posto di fiducia, chiede di riempire il vostro contenitore in vetro.
Mangiate cibo di stagione e limitate i prodotti coltivati in serra. I teli di plastica per le serre esposti a sole, vento e acqua possono rilasciare microplastiche e sostanze nocive, come gli ftalati, nella frutta e verdura coltivata all’interno.
Leggete le etichette e cercate di evitare i prodotti che contengono microplastiche. I comuni detersivi per la casa spesso contengono microplastiche che vengono aggiunte di proposito nella formula come agenti abrasivi o per controllare l’aspetto e la stabilità di un prodotto. Di solito hanno nomi come butylene, ethylene, styrene, polyethylene, nylon o polyurethane ecc. Scegliete detersivi ecologici per la casa realizzati con materie prime di origine vegetale. Vi stupirà vedere quanto è efficace il potere pulente della natura!
Per ridurre l’usura degli attrezzi da cucina in plastica ed evitare che rilascino microplastiche, meglio non lavare in lavastoviglie piatti, bicchieri, posate e i contenitori di plastica. Il lavaggio ad alte temperature e ripetuto può deteriorare la plastica di cui sono fatti e determinare il rilascio di microplastiche, che finiscono nello scarico assieme alle sostanze chimiche di cui sono fatte.
Vestire con stile si, ma naturale. Sapevate che i tessuti come poliestere, poliammide/nylon, acrilico, elastane sono plastica? Significa che siamo praticamente vestiti di plastica: dalle sneakers ai giubbotti imbottiti, dalla biancheria intima ai costumi. Ogni anno negli oceani finiscono mezzo milione di tonnellate di microfibre di plastica a causa del lavaggio di tessuti sintetici: una quantità pari a oltre 50 miliardi di bottiglie di plastica!
I pneumatici sono tra i rifiuti di plastica maggiormente presenti sul fondo del mare e tra le principali fonti di microplastiche in tutto il mondo. Mentre guidiamo, l’abrasione fa sì che si rompano minuscoli pezzettini di gomma: i fuoristrada, ad esempio, perdono circa un chilo di gomma nel corso della loro vita utile (6 anni in media). Guidate di meno, meglio fare una passeggiata a piedi o in bicicletta, così inquinate meno e fate pure un poco di esercizio. E per i più pigri meglio utilizzare i trasporti pubblici e le infrastrutture ferroviarie.Â



















