Il momento culminante della vicenda era rappresentato dalla scena in cui i due ladri incominciano a dubitare l'uno dell'altro. La riuscita dell'effetto dipendeva dalla coscienza, negli spettatori, di quanto avveniva nella mente dei due ladri. L'unico mezzo allora conosciuto per indicare i pensieri di un personaggio era costituito dai «dream balloons»' so-vrimpressi; ciò derivava da un doppio errore: Primo, che il punto di vista della macchina da presa dovesse sempre coincidere con quello dello spettatore (nella posizione, cioè, del campo lungo); secondo, che prima d'incominciare a girare una scena bisognasse aver portato completamente a termine la ripresa della precedente (netta derivazione dal teatro).
Griffith fece una mossa rivoluzionaria, anche se, alla luce delle esperienze attuali, apparentemente semplice. Avvicinò la macchina da presa all'attore, effettuando ciò che oggi chiamiamo piano intero, in modo che gli spettatori potessero scorgerne piú chiaramente la mimica. Era la prima volta che qualcuno osava modificare la posizione della macchina da presa a metà di una scena [...]
Al campo totale doveva logicamente seguire un ulteriore avvicinamento della macchina da presa all'attore, in quello che oggi si chiama primo piano [...].
Il primo piano era stato usato una volta sola in America, e precisamente in The Great Train Robbery, di Porter, dove, peraltro, aveva avuto una funzione piú spettacolare che propriamente espressiva (il fuorilegge che sparava in direzione del pubblico); in Enoch Arden, invece, esso faceva da naturale complemento al piano intero e al campo
Lungo. Nella scena in cui Annie Lee appare in attesa del manto, immersa nei propri pensieri, Griffith superò se stesso, riprendendo un ampio primo piano del volto di lei. Nell'ambiente della Biograph l'impressione fu vivissi-ma: «Fotografare la sola testa? Ma che dirà la gente? È contro tutte le regole del cinema», questi erano i primi commenti, Ma Grifith non aveva tempo per discutere e teya in serbo un'altra sorpresa; subito dono il prino piano di Annie, inserì un fotogramma ritraente l’oggetto dei suoi pensieri, il marito, abbandonato in un’isola deserta. Questo passaggio da una scena all’altra senza che nessuna delle due fosse stata finita suscitò un vespaio di critiche.