Quale soluzione per i sottopassaggi di Sarezzo?
"Lasciate ogni speranza o voi ch'entrate" paiono annunciare le degradanti condizioni in cui versano i sottopassaggi che consentono gli attraversamenti della Sp 345 in sicurezza in territorio saretino.
Ce ne sono due: uno accanto all'oratorio "Gesù Buon Pastore" di Sarezzo e l'altro di fronte a quello della frazione di Zanano. Entrambi mestamente effigiati con incomprensibili segni di bomboletta spray.
Sgargianti spruzzate cui il verso di dantesca memoria si addice alla perfezione: già, perché gli anni passano, le cose cambiano ma le colorate storture sotterranee sono una costante indelebile.
In passato si era tentata anche la via dell'opera artitica realizzata dai ragazzi del liceo artistico locale (che ora non c'è più), ma anche questo progetto è durato un brevissimo lasso di tempo.
Certo, non è possibile controllare tutto un paese con le telecamere, volgendolo in un grande "Truman Show". Raccogliendo alcuni suggerimenti giunti in redazione, li facciamo ora rimbalzare qui: forse è possibile trovare soluzioni alternative, coinvolgere direttamente chi nell'invisibile buio effigia muri che sono di tutti.
Coinvolgere giovani writer, indirizzarli con i consigli di qualcuno più esperto e rendere bello o addirittura esempio da imitare quegli spazi del sottosuolo che possono diventare qualcosa di bello.
(Andrea Alesci, "Valtrompianews", 2 giugno 2014)
http://www.valtrompianews.it/notizie-it/%28Sarezzo,Valtrompia%29-Quale-soluzione-per-i-sottopassaggi-saretini-25536.html