Sono tornata nel mio posto sicuro.
Tumblr.
Quel luogo silenzioso dove le parole non devono essere difese, dove posso essere fragile senza dovermi giustificare, dove nessuno mi guarda negli occhi per dirmi che sto esagerando. Qui posso scrivere senza filtri, senza paura, senza sentirmi sbagliata.
Sto andando avanti senza di loro.
O almeno è quello che ripeto a me stessa ogni mattina, come un mantra che dovrebbe tenermi in piedi. Vado avanti per inerzia, per sopravvivenza, perché fermarmi farebbe troppo male. Cerco di dimenticarli in ogni modo possibile: riempio le giornate, cambio abitudini, faccio spazio a volti nuovi.
Ma come si fa a dimenticare l’amore della propria vita?
Come si cancella qualcosa che non è mai stato solo un ricordo, ma una parte di te?
Lei.
Con i suoi occhioni enormi, profondi, capaci di attraversarmi senza chiedere permesso. Bastava uno sguardo per sentirmi vista davvero, nel bene e nel caos.
Lui.
Con quel sorriso che mi faceva abbassare le difese, che mi dava l’illusione di essere al sicuro anche quando tutto dentro di me stava crollando.
Vado avanti facendo finta che nulla sia mai esistito.
Che non ci siano state notti, promesse non dette, carezze che pesavano più delle parole.
Che io non sia stata fuoco liquido tra le loro mani, qualcosa di troppo intenso da tenere, qualcosa che scaldava e bruciava allo stesso tempo.
Faccio finta di non aver lasciato pezzi di me in ogni loro gesto, in ogni scelta fatta insieme.
Io e lei ci amavamo male.
Di quell’amore che non sa essere leggero, che stringe forte, che graffia. Un amore bellissimo e sbagliato, che ti fa sentire viva e distrutta nello stesso istante.
Lui, invece, ha avuto paura di me.
E dirlo ad alta voce fa ancora più male.
Perché io non avrei mai fatto male a nessuno. Mai.
Soprattutto a loro.
Avrei solo voluto essere amata senza dovermi spegnere, senza dover diventare meno.
E oggi…
oggi ho provato a fare quello che tutti chiamano “andare avanti”.
Ho provato a dare il mio corpo a un’altra persona, come se bastasse quello per dimostrare che ce la faccio, che sono guarita, che il passato non mi tiene più.
Ma il corpo non mente.
Il corpo ricorda prima ancora che la mente possa mentire.
Sono scappata piangendo.
Con il cuore in gola e le mani che tremavano.
Perché l’unica cosa che vedevo erano loro.
I momenti rubati, le risate improvvise, i silenzi pieni. Le mani che conoscevano già ogni mia crepa.
E ho capito che non era il mio corpo a non essere pronto.
Ero io.
Io che sto ancora cercando di capire dove mettere un amore che non ha avuto un vero addio.
Io che sto cercando di sopravvivere a qualcosa che è finito, ma non se n’è mai andato davvero.
E forse Tumblr è l’unico posto dove posso dirlo senza paura:
non ho smesso di amarli.
Ho solo imparato a convivere con la loro assenza.
Nonostante io sappia che è giusto così, che non c’era spazio per me, fa ancora male.
Ma devo andare avanti, per me.












