Elogio dell’irripetibile: la Danza di un Istante
花の雲 鐘は上野か 浅草か Hana no kumo kane wa Ueno ka Asakusa ka Nuvola di fiori: il rintocco è di Ueno o di Asakusa? (Bashō)
一期一会 Ichi-go Ichi-e Ho finito un lavoro, al solito molto urgente, anche se dentro di me sono persuaso che questi tempi stretti siano più un vizio dei miei clienti che una vera necessità. Nel tempo necessario di una pausa mi sono fermato a guardare le spirali di vapore che salgono lente da una tazza di thè, mentre fuori il mondo corre senza una meta precisa, Gino Paoli direbbe come farfalle al sole ubriache di luce, e io penso invece alla farfalla di Edward Lorenz, ho una testa bacata così. In quelle spire che si dissolvono ho sempre vivo un concetto antico, quasi magico, che i maestri giapponesi chiamano 一期一会 (Ichi-go Ichi-e) nato nel XVI secolo nell'ambito della cerimonia dello Cha no yu, elaborazione di grandi maestri del thè, in particolare Sen no Rikyu. Allo stesso tempo, come ho già spiegato è il motto della mia palestra di Kendo e quindi un vincolo personale importante che abita nell'anima da anni. Letteralmente significa "una sola volta, un solo incontro". È l’invito a onorare ogni momento perché, anche se ci rivedessimo mille volte nello stesso posto, la luce non sarà mai la stessa, il mio respiro non avrà lo stesso ritmo e il tuo cuore non batterà all’unisono con le pulsazioni di ieri. Ogni incontro è un evento straordinario, un miracolo che accade nel silenzio. Spesso pensiamo che la bellezza sia altrove, in grandi gesti o traguardi lontani, ma la verità è che la vita si svela qui, adesso, nella trama sottile di un incrocio di sguardi oppure di parole. Questo pensiero mi riporta a voi, a questo spazio che è diventata, nel tempo la mia e spero anche la vostra locanda, come quella famosa citata dal poeta Bashō con i suoi glicini. Quando leggo i vostri commenti sotto i post, non vedo solo parole su uno schermo. Vedo frammenti di anime che si sfiorano. Ogni commento è un Ichi-go Ichi-e: un istante di vita che avete deciso di donarmi, un'emozione che non tornerà mai identica a se stessa. Vale la pena scriverlo ancora una volta: ho scelto volutamente uno sfondo nero non perché sia elegante, non possiedo la necessaria sensibilità per capire davvero cosa sia questa prerogativa, ma perché ogni parola, ogni passaggio che diventa scrittura, sia un dono di luce, una nuova stella che porta chiarore nelle mie tenebre. Non voglio lasciare che la fretta mi rubi l'incanto. Desidero trattare ogni persona che incrocio, anche virtualmente, come l'ospite d'onore di una cerimonia regale. Perché ogni volta che ci leggiamo, stiamo scrivendo un pezzetto di storia che non si ripeterà mai più. Vorrei ancora trasmettere il piacere che provo quando ricevo una domanda o una curiosità che mi aiuta a farmi conoscere meglio, che permette anche al mio carattere chiuso e introverso di essere motivo di scambio tra il mio stretto modo di pensare grigio e quello colorato, ricco di vita, imprevisto, stupefacente di chi si ferma a conversare con me; ho tanto da imparare. Sono riconoscente perché siete parte di questo mio unico, straordinario, presente. Sì, sono sinceramente grato 恐れ入ります (Osoreirimasu ).












