Da bambino i desideri li sprecavo tutti sulla stessa cosa.
Che le persone restassero.
Non funziona così, l'ho imparato tardi. Le stelle cadono, le persone pure, e nessuna delle due ti avvisa.
Stanotte ne guardo una passare e non chiedo più niente.
C'è una cosa che resta il mio unico desiderio, questa notte e tutte le altre.
Non si è ancora avverato. Forse le mie erano stelle scadenti.
Anche se certe persone entrate nella mia vita sono una benedizione.
Come i miei figli. Stasera non ci sono, persi nei loro viaggi, o negli occhi di una ragazza.
Guarderanno le stelle cadenti? Forse. O forse si ameranno. Beati loro.
Mi ostino ad affidare i miei desideri alle Perseidi, che non sono stelle cadenti ma meteore.
Forse è questa la base delle mie delusioni.
Se a questo aggiungo che abito vicino a uno degli aeroporti più trafficati d'Italia, è come prendere lucciole per lanterne. Stelle per aerei.
Resterò qui, indomito, finché le gocce non mi porteranno a crollare.
Mi tengo solo il collo all'insù, così sento il fresco serale, e il fatto che sono ancora qui a guardare.
Che poi, a pensarci, era anche questo un desiderio. Quello di sopravvivere.












