Infruttuosa ricerca del quarto neutrino sterile
Neutrini sterili? Non pervenuti, il sapore sfuggente del quarto neutrino. Due esperimenti sulle oscillazioni dei neutrini – Daya Bay a Hong Kong e Minos+ nel Minnesota – pongono i limiti più stringenti mai ottenuti fino a oggi sulle caratteristiche di un ipotetico quarto neutrino – il neutrino sterile. Ma la possibilità che una tale particella esista rimane comunque aperta È uno fra i latitanti più ricercati al mondo. La sua foto segnaletica è appesa in tutti i laboratori di fisica delle particelle e in tutti gli studi di astrofisica teorica del pianeta. Segni caratteristici: particella elementare con spin destrorso di valore 1/2, dunque un fermione, senza carica elettrica, di massa sconosciuta. E a differenza dei suoi fratelli – i neutrini elettronico, muonico e tauonico – interagisce solo con la gravità. Un tratto, quest’ultimo, che lo rende pesantemente indiziato d’essere uno dei volti che si nascondono dietro quel mefisto nero che chiamiamo materia oscura – dunque uno dei responsabili di quell’80 per cento abbondante di massa dell’universo che continua a mancare all’appello. Il suo nome è neutrino sterile. La notizia è che è di nuovo sfuggito alla cattura. Il resoconto della fallita – ma tutt’altro che infruttuosa – retata è descritto sulle pagine di Physical Review Letters. Vediamo com’è andata. Per incastrarlo si sono mobilitati, rispettivamente a Hong Kong e nel Minnesota, i fisici delle collaborazioni Daya Bay e Minos+. Read the full article












