Fermata della metropolitana. Cerchi di non pensare agli errori del passato. Arriva il tuo treno. Entri. Prima fermata. Seconda fermata. Controllore. Biglietti, prego. Cerchi nella giacca. Tasca uno, cartacce conservate perché non c'era un cestino: involucri di cioccolatini, caramelle e cicche, biglietto del teatro, del cinema, della lotteria, otto scontrini. Bevi troppi caffè. Il controllore aspetta con calma, ma qualcosa nel suo atteggiamento ti mette fretta. Sudi. Tasca due: biglietto da visita di qualcuno. Tasca tre: fazzolettini, accendino, un pacchetto di sigarette morbido vuoto, uno pieno, uno con tre sigarette. Fumi troppo. Alla fine trovi il biglietto della metro. Lo mostri. Pericolo scampato. Ma ora sei triste. Non sopporti il controllore: ti costringe a fare i conti col passato.
— L’Ideota














