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Torta arancia e cioccolato
Domani compio diciotto anni. Diciotto anni. È un traguardo importante, o almeno così dicono. Ma anche se non lo fosse? Sono terrorizzata. Da piccola pensavo a questo momento e sembrava fosse lontano anni luce. Una parte di me era convinta che non sarebbe mai arrivato, che era qualcosa di non veramente concreto. Che poi se ci penso per certi versi è così. Che cosa cambia da oggi a domani? Secondo la legge allo scoccare della mezzanotte diventi adulto. Ma che cazzo significa? Io non so che fare della mia vita. Non so che strada prendere, non so se vale la pena seguire i miei sogni, non so se c’è davvero qualcosa che ha un senso. A volte mi sento meno di zero, mi sento un puntino in mezzo ad un universo infinito. “Che cosa sono?” e ho le lacrime agli occhi. La vita non ha un senso, niente di quello che fai durante il giorno lo ha. E qualcuno direbbe “allora tantomeno cerco di essere il più felice possibile” e avrebbe ragione. Ma io sono tutto e non sono niente. Sono in quella categoria di persone che vogliono tutto quello che non hanno, che non si accontentano, che non apprezzano mai niente, che sono fottutamente testarde. Perché cazzo lo so che la gratitudine è una cosa importante, ma perché accontentarsi? Perché non desiderare di più? Perché non sognare in grande? Qualcuno penserà che sono una ragazza senza spessore, troppo superficiale, una di quelle ragazzine che scrivono “never stop to dream” sui muri e non sa neanche che significa. Lo fanno così, perché ritengono di essere “Tumblr” e se ne vantano e alla fine sono soltanto cretine che si lasciando manipolare come delle marionette. Io mi sento incastrata in una realtà che non odio, ma che non è la mia. Mi sento incastrata e le corde sono troppo strette per fuggire. Diciotto anni. Diciotto anni di cazzate, scelte sbagliate, pianti inutili. Diciotto anni di sorrisi, risate fino alle lacrime, momenti bellissimi. Diciotto anni di me, di me che sono così dannatamente complicata, testarda, introversa, incasinata. Di me, che da piccola piangevo come una pazza per avere una barbie nuova. Di me che lo faccio ancora anche se per motivi diversi. Diociotto anni di feste di compleanno che diventavano ogni anno noi diverse. Diciotto anni in cui ho perso tanti amici e non ne ho trovati di nuovi. In cui mi sono sentita sola da morire e a volte avrei preferito non essermi mai svegliata la mattina. In cui mi sentivo un peso persino per me stessa. Diciotto anni in cui ho sempre ritrovato la forza di rialzarmi e di amarmi un po’ di più. Con il tempo sono arrivata alla conclusione che la cosa più importante sono io, io e nessun altro. Io posso contare su di me, io non mi tradirò mai, io mi incoraggerò e farò forza sempre. Io ci sarò sempre per me, io mi conforterò e io supererò tutti gli ostacoli. Io sarò la mia ancora, la mia migliore amica e tutto quello che per gli altri non sono mai stata. Diciotto anni, ma sono ancora la stessa. Passa il tempo ma sono ancora io. Un minuto alla mezzanotte. Questo giorno non cambierà quel che sono. Niente cambierà quel che sono. Sarò sempre pronta a tutto per me stessa e vaffanculo tutti. Tanti auguri a me