(Calma piatta in attesa della tempesta)
(Calma piatta in attesa della luce)
<Sono tranquillo nell' attesa> I demoni sconfitti da poco, ogni tanto fanno capolino ricordandomi dei miei punti deboli, appena superati.
Demone: "Hey, il problema e' il tuo fisico, si si si si proprio quello! ahahhahaha che pensi e'? di colpirla? povero scemo! Ah ah ah l'idea su di te se l'e' già fatta anni anni orsono."
D: "E poi? Lei ti rigira come un calzino, perché' ha visto che sei debole, lo sa benissimo e riderà vedendoti soffrire! Ti darà buca, illudendoti, farà i soliti discorsi, quelli che ti aspetti, e prenderà tempo per umiliarti"
D: "Ah, e poi? Tu povero illuso che pensi ti essere stato folgorato alla sua vista, pensa che e' solo unilaterale la questione"
D: "Hai sentito il cuore fermarsi? Lo stomaco espandersi e contrarsi alla velocità' di un elettrone?"
D: "Ma dai, solo perché non riuscivi a tenere lo sguardo per cinque secondi, e perdevi il filo del discorso, credi che ti darà un chance?"
D: "E sopratutto, ti sei ancora più illuso, perché intorno a te c'erano ragazze ancora piu' bella e te non ci hai fatto caso, Li hai pensato. Ohhh si! Il tempo si e' rallentato, oddioooo mi ha fatto cascare l'armaturaaaa"
Io: "Caro demone, di te non ho più paura. Gia da tanto tempo, sai il perché ? Perché sei tu che non vuoi essere felice, perché hai sempre vissuto nella tua merda, fatta di buio e fango."
Io: "Ti piace, alla fine lamentarti, e vedere tutto nero"
Io: "Ti posso dare ragione, che quando l'ho vista, il tempo si e' rallentato davvero. Tutto intorno si e' fatto sfuocato, non aveva più contesto. Le persone intorno erano solo figure che si muovevano inanimate. Sembrava di essere in uno squarcio temporale, mi risaltavano a gli occhi i particolari insignificanti, l'orecchino a forma di cuore anatomico, lo stesso che porto sul braccio. Una sorta di connessione, li casuale, ma non troppo"
Io: "Sai, certe volte siamo solo noi che ci creiamo le barriere per la paura dell'ignoto e mettersi in gioco per come siamo. Il trucco e' quello, sfondare la diga della paura e lasciarsi andare, e lo sai perché caro demone? Perché almeno le persone possono vedere la vera luce, quella pura, quella senza macchie di vergogna"
Io: "Io non ho paura, perché sono me stesso, nel risultato nella mia evoluzione, nella mia luce splendente che ha il potere di far crescere l'erba nel deserto"
Io: "Quindi caro demone, questo e' il nostro ultimo dialogo che facciamo, non sono piu' come te, sono il mastro di me stesso, quindi puoi sparire"
D: "Sara' fatto ;) "