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Carissimi lettori, ben ritrovati con un nuovo appuntamento con LIAFF SPECIAL, la rubrica dedicata all’approfondimento di personaggi e temi nel mondo dell’intrattenimento, dopo una pausa durata due mesi. L’argomento per questo mese riguarda uno dei personaggi più affascinanti dell'universo Marvel, sia in forma cartacea che sullo schermo, vale a dire il dio norreno Loki. In questo articolo parleremo dell'esordio del personaggio in ambito fumettistico, passando per la fase live-action al cinema, fino ad arrivare alla fortunatissima serie televisiva, attualmente in onda, in modo da poter conoscere meglio la versione Marvelliana del famigerato dio dell'inganno.
Burdened with glorious purposes: il percorso sul grande schermo
Thor (2011)
L’esordio sul grande schermo del dio dell’inganno avviene nel 2011 con il primo lungometraggio su Thor, diretto da Kenneth Branagh. Per il ruolo fu scelto l’attore britannico Tom Hiddleston, il quale prima di allora aveva partecipato perlopiù a produzioni televisive locali, consacrandosi come uno degli interpreti maggiormente apprezzati del Marvel Cinematic Universe. La rappresentazione della sua rivalità con Thor e il suo desiderio di rivalsa nei confronti di Odino vengono ben tratteggiati anche grazie all’interpretazione di Hiddleston, rendendo il suo Loki uno dei villain più affascinanti del mondo dei cinecomic.
The Avengers (2012)
Loki è stato il primo antagonista per eccellenza del Marvel Cinematic Universe, come testimoniato dal suo ritorno in The Avengers, dove, riapparso dalla Terra dopo essere sparito nello spazio, si impadronisce del Tesseract e scaglia i Chitauri contro la città di New York, in un'epica battaglia dove gli Avengers uniscono le forze per la prima volta. Alla fine Loki viene nuovamente sconfitto e ricondotto da Thor su Asgard per essere imprigionato, ma ciò non segnerà la fine del suo percorso.
Thor: The Dark World (2013)
In Thor: The Dark World vediamo Loki prigioniero su Asgard, ma tale situazione cambierà a seguito della morte della madre adottiva Frigga, a cui era particolarmente affezionato, uccisa per mano dell’elfo oscuro Malekith, il quale intendeva possedersi dell’Aether, che si trovava nel corpo di Jane Foster. A seguito di tale tragedia, Loki unisce le forze con suo fratello Thor per sconfiggere Malekith, ma alla fine usa uno dei suoi trucchi per fingersi morto e sostituirsi ad Odino come sovrano di Asgard. Nonostante abbia nuovamente attinto ai suoi istinti più oscuri, il Loki presentato nella pellicola targata Alan Taylor è decisamente più umano di quanto ci si potesse aspettare.
Thor: Ragnarok (2017)
Ripartendo dagli eventi del film precedente, Thor: Ragnarok vede Loki fare i conti con le conseguenze del suo inganno, venendo scoperto da Thor. I due però si ritrovano ad affrontare la spietata Hela, prima figlia di Odino, la quale è tornata dal suo esilio dopo la morte del padre per rivendicare il dominio su Asgard. Così Thor e Loki si trovano a fare nuovamente coppia fra una disavventura su Sakhar, dove trovano degli alleati in Hulk e Valchiria, e un acceso confronto su Asgard, terminato con la distruzione del pianeta per mano del demone Surtur, il quale ha causato il Ragnarok, di cui Thor aveva avuto una visione in Avengers: Age of Ultron. Tutto sembra finire per il meglio, ma Loki ruba nuovamente il Tesseract, riaccendendo una minaccia ormai inevitabile.
Avengers: Infinity War (2018)
Nella scena d’apertura di Avengers: Infinity War, Thanos stermina metà della popolazione Asgardiana a bordo della nave di Thor, fra cui Heimdall, per poi chiedere la consegna del Tesseract. In un primo momento Loki sembra volerlo aiutare, ma poi si prepara a colpire il titano, il quale, dopo aver sorprendentemente sconfitto Hulk, lo uccide sotto gli occhi di Thor, prendendogli il Tesseract. Quello che succede dopo è un altra storia, ma è impossibile dimenticare le drammatiche ultime parole di Loki a suo fratello:
“I assure you brother… the sun will shine on us again.”
"For All Time. Always.": la rinascita televisiva
L'ultima apparizione cinematografica di Loki avviene in un breve cameo durante Avengers: Endgame, dove, durante la missione degli Avengers per recuperare le varie Gemme dell'Infinito nel passato, il Loki del 2012, in procinto di venire condotto su Asgard come prigioniero, usa il Tesseract per fuggire, evento che porterà alla prima stagione della sua omonima serie. Qui Loki viene prelevato dalla misteriosa organizzazione nota come TVA (Time Variance Authority), che lo accusa di aver violato la linea temporale, ma il dio dell'inganno riesce ad impedire di essere giustiziato offrendo il suo aiuto nel catturare una sua variante, che si scopre essere una donna di nome Sylvie, di cui in seguito si innamorerà . Durante questo periodo, Loki fa' amicizia con l'agente della TVA Mobius e scopre la verità dietro l'organizzazione, la quale recluta i suoi agenti rapendo varianti da varie linee temporali, motivo per cui Sylvie era intenzionata ad annientarli. Alla fine Loki e Sylvie finiscono alla Fine del Tempo, luogo dove dimora il leader della TVA, conosciuto come Colui che Rimane, il cui compito era proteggere la linea temporale dalle sue infinite varianti, che avrebbero causato una guerra su scala multiversale. Presa dalla rabbia per quanto ha subito, Sylvie uccide Colui che Rimane, dando via agli eventi che hanno portato alla formazione del multiverso, e rispedisce Loki in una TVA completamente diversa da quella che ricordava. Nella seconda stagione, attualmente in corso, Loki si trova a far squadra con Mobius, Hunter B-15, Sylvie, Casey e Ouroboros per evitare che la linea temporale venga annientata a causa di una reazione scatenata dalla morte di Colui che Rimane, il quale sembrava avere dei piani nel caso venisse ucciso, che però restano tutt'ora un mistero.
Se siete curiosi di scoprire cosa accadrà al dio dell'inganno, non vi resta che seguire la seconda stagione di Loki su Disney+, con un nuovo episodio ogni Venerdì, e leggere le nostre recensioni settimanali sul blog.
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James Gunn ha diramato la short-list dei candidati ai ruoli di Superman e Lois Lane.
Per l'azzurrone sono rimasti in lizza Nicholas Hoult (che vedrei bene come Batman, invece), Tom Brittney e David Corenswet.
Per Lois Lane invece restano in lizza Emma Mackey, Phoebe Dynevor e la fantastica signora Rachel Brosnahan "Maisel".
Per me è facile: David Corenswet per Clark Kent/Superman e Rachel Brosnahan come Lois Lane.
Sì, sto vedendo "La Fantastica Signora Maisel" su Amazon Prime e lei la trovo perfetta. Se le scrivono un personaggio come la Lois Lane del film di Superman del '78 questa spacca di brutto.
LIAFF SPECIAL #4: - DC Extended Universe: Dalle origini alla rinascita con James Gunn e Peter Safran
Carissimi lettori, ben ritrovati con un nuovo appuntamento con LIAFF SPECIAL, la rubrica dedicata all’approfondimento di personaggi e temi nel mondo dell’intrattenimento. Per questo quarto appuntamento abbiamo pensato di trattare uno dei temi più discussi di questi ultimi mesi, vale a dire la ristrutturazione del DC Universe ad opera di James Gunn e Peter Safran, nominati presidenti della DC Studios lo scorso Ottobre a seguito dei cambiamenti avvenuti dopo la fusione fra Warner Bros e Discovery. In questo speciale ci soffermeremo su quanto accaduto a questo universo cinematografico, partendo dalle origini e arrivando fino alla ristrutturazione e ai nuovi progetti presentati dal duo Gunn-Safran il mese scorso.
Le origini: la nascita del DC Extended Universe
Il DC Extended Universe nacque nel 2014 (ma tale nome sarebbe stato coniato solo nel 2020, all’indomani della nascita di HBO Max), dopo due tentativi, avvenuti rispettivamente nel 1998, dove ci sarebbe dovuto essere un film su Superman (quello per cui Nicolas Cage fu contattato per interpretare Clark Kent) che poi avrebbe fatto coppia con Batman, impersonato da Michael Keaton, e nel 2011, con una storia che sarebbe partita con il film Green Lantern, uscito nello stesso anno, dove il protagonista Hal Jordan avrebbe fatto coppia con Flash in una scena post-credits, ma fu cancellato a causa dei pochi incassi fatti dalla pellicola con protagonista Ryan Reynolds. Proprio a causa di questo flop la Warner Bros iniziò a lavorare a Man of Steel, un reboot cinematografico incentrato su Superman, diretto da Zack Snyder e con Henry Cavill nel ruolo di Clark Kent, a cui si sarebbero stati agganciati una serie di lungometraggi, con l’intento iniziale di creare una sorta di multiverso narrativo. A questa prima fase appartengono il menzionato Man of Steel, il sequel Batman vs Superman: Dawn of Justice, Suicide Squad di David Ayer, Wonder Woman e il sequel Wonder Woman 1984, diretti da Patty Jenkins, il film sulla Justice League (protagonista di una delle più massive campagne mediatiche mai messe in piedi, volta a far uscire l’edizione completa del film, arrivata solo nel 2021, cinque anni dopo l’uscita della prima versione nelle sale cinematografiche), Aquaman di James Wan (primo film con Walter Hamada come presidente dell’allora DC Films), Shazam!, Birds of Prey and the Fantabulous Emancipation of One Harley Quinn e The Suicide Squad, primo lavoro di James Gunn per il franchise.
Il caos: la nuova direzione di Warner Bros Discovery
Nell’Aprile 2022 è stata annunciata la fusione fra Warner Bros e Discovery, portando alla nascita di Warner Bros Discovery. La fusione ebbe delle importantissime conseguenze, dettate dal fatto che la nuova amministrazione, capitanata da David Zaslav, aveva espresso disappunto in merito alle strategie adottate dall'amministrazione precedente, e specificamente riguardo al DC Universe, affermò che non vi era una vera e propria strategia, esprimendo l'intenzione di trovare una figura chiave per guidare questo universo narrativo. A questo scopo due mesi più tardi Michael De Luca e Pam Abdy furono nominati presidenti del Warner Bros. Motion Picture Group, avendo anche l’incarico di supervisionare temporaneamente tutti i progetti targati DC. Ad Agosto Zaslav dichiarò che l’intento di Warner Bros Discovery era di concentrarsi sui film per le sale cinematografiche e che valorizzare personaggi come Superman, Batman e Wonder Woman era l’obiettivo principale del franchise DC, una scelta che però segnò l’inizio del caos. Infatti proprio in quel mese il film Batgirl, il cui rilascio era previsto su HBO Max, fu cancellato come parte di una manovra per contenere le ingenti spese fatte dalla precedente amministrazione, una decisione che generò un enorme dissenso, sopratutto sui social media, per non parlare di serie già completate o in produzione cancellate per la stessa ragione, nella fattispecie diverse serie animate, alcune produzioni che vedevano la firma di J.J. Abrams e di recente anche le serie di HBO Max Pennyworth, Titans e Doom Patrol, le quali termineranno il loro percorso con le stagioni attualmente in onda. Ad Ottobre il lungometraggio Black Adam, con protagonista Dwayne Johnson, fu rilasciato nelle sale e il mese successivo, la DC Films divenne DC Studios, con James Gunn e Peter Safran nominati presidenti, ai quali fu affidato il compito di supervisionare ogni progetto legato alla DC, illustrando il loro piano a lungo termine per tale universo. La prima parte di questo piano rappresenta un altro atto del caos, poichè a Dicembre Gunn e Safran annunciarono di essere al lavoro su un nuovo film incentrato su Superman, che però non avrebbe avuto Henry Cavill come protagonista (il quale aveva anche lasciato il cast di The Witcher all'indomani della quarta stagione), notizia che l'attore britannico riferì al suo pubblico attraverso un lungo e toccante post sulla sua pagina Instagram. Sempre nello stesso mese si temeva la cancellazione anche del terzo lungometraggio su Wonder Woman, cosa che a quanto pare non è avvenuta, ma tale film non vedrà il ritorno di Patty Jenkins come regista a causa di divergenze di natura creativa, come anche la cancellazione di Black Adam 2, questione chiarita da Dwayne Johnson, il quale ha tweetato che il film non è in programmazione per gli attuali piani del DC Universe, ma che si stanno esplorando nuove ipotesi per riportare in scena il suo personaggio.
La fine: i residui della DC Extended Universe
Il DC Universe così come lo conosciamo è destinato ancora a proseguire con Shazam! Fury of the Gods, in uscita il mese prossimo, ma con The Flash, previsto per quest'estate, avverrà un vero e proprio reset narrativo, che verrà poi esteso anche a Blue Beetle, in uscita nelle sale ad Agosto, e a Aquaman and The Lost Kingdom, la cui uscita è prevista per la fine dell'anno, per poi dare via alla nuova fase, Gods and Monsters, annunciata il mese scorso, e che si aprirà nel 2025 con il film Superman: Legacy, incentrata su una versione più giovane del celebre personaggio.
Il futuro: Gods and Monsters e Elseworlds
Come menzionato in precedenza, lo scorso Gennaio James Gunn e Peter Safran hanno annunciato pubblicamente i nuovi progetti inerenti il DC Universe, in un piano che dovrebbe ricoprire dagli otto ai dieci anni, con il rilascio di due film e di due serie per HBO Max all’anno, e con delle regole precise, che prevedono tra le altre cose che un interprete farà il suo personaggio sia al cinema che in TV e che questo non potrà interpretare due personaggi. Il primo capitolo, intitolato Gods and Monsters, si aprirà con Superman: Legacy, previsto per l’11 Luglio 2025 e che vedrà una versione più giovane del personaggio, la cui storia esplorerà il conflitto del protagonista fra natura umana e kryptoniana. Altri progetti collegati a questo capitolo sono The Brave and the Bold, un film su Batman e Robin che vede i due in un rapporto padre-figlio, The Authority, un “ensemble movie” che mescola una serie di antieroi, Supergirl: Woman of Tomorrow, incentrato sulla famosa cugina di Superman e dal tono più hardcore, e Swamp Thing, che esplorerà le origini della famosa creatura, per poi collegarla all’interno del DC Universe. Sul fronte televisivo il duo ha annunciato diverse serie in sviluppo, fra cui la serie animata Creature Commandos, incentrata su un gruppo bizarro di superumani, Waller, serie incentrata sul personaggio interpretato da Viola Davis e che fungerà da continuo a Peacemaker, dato che Gunn non potrà lavorare alla seconda stagione della serie per via di Superman: Legacy, Lanterns, una serie stile True Detective che vedrà protagonista la coppia Hal Jordan-John Stewart (da notare che non è la serie prodotta da Greg Berlanti), Paradise Lost, incentrata sulle amazzoni di Themyscira e che avrà un impronta alla Game of Thrones e Booster Gold, che narra di uno sfigato che viaggia dal futuro fino ai giorni nostri, usando la sua tecnologia come superpotere. Discorso a parte vale per i progetti esterni al DC Universe, che il duo ha già etichettato sotto il brand Elseworlds; fra questi rientrano The Batman di Matt Reeves, il cui sequel è in lavorazione, la miniserie The Penguin, incentrata sul personaggio interpretato da Colin Farrell e Joker: Folie à Deux, sequel del film di Todd Philips, con Joaquin Phoenix nuovamente nei panni di Joker, affiancato da Lady Gaga nel ruolo di Harley Quinn, confermato essere un musical.
Insomma gli elementi ci sono tutti perchè il percorso del nuovo DC Universe sia positivo, con la speranza che i cambiamenti apportati negli scorsi mesi siano stati fatti per il meglio, ma ci toccherà aspettare diverso tempo per vederne i frutti.
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