Ciao a tutti!
Erano secoli che non scrivevo una recensione. Oddio, in realtà ho vagonate di bozze da rivedere o finire ma nulla di pubblicato. Oggi credo proprio che romperò il silenzio per parlare di un bel fumetto, letto di recente, di cui ho sempre sentito parlare bene e che ha appena avuto una trasposizione cinematografica. Sto parlando di Supergirl: Woman of Tomorrow di Tom King e Bilquis Evely.
Come sempre partiamo dalla storia che ha come protagonista… Ruthye, una ragazzina di un pianeta lontano, il cui padre è stato ucciso dallo spietato Krem. Nel suo viaggio di vendetta, incrocia la strada con Kara Zor-El ovvero Supergirl e il suo cane Krypto. Da questo momento inizia un’avventura che porterà la nostra coppia di viaggiatrici in giro per le galassie, tra alieni doppiogiochisti, creature incredibili, briganti spaziali e un’importante lezione di vita.
Questo fumetto fila che è una meraviglia! Tom King lo conoscevo di nome e per qualche cosetta letta di Batman (che trovai simpatico ma non mi fece impazzire). Qui ha campo libero e si diverte a dare una dimensione a Supergirl diversa dalla solita supereroina tutta d’un pezzo. Qui Kara è un pochino ruvida, sempre mossa da ideali di giustizia e bontà ma non zuccherosa o una santa. Forse perché la storia si rifà leggermente al film Il Grinta dove una ragazzina ingaggia un rude cowboy contro un gruppo di banditi. King approfitta dell’occasione per andare a spaziare (nello spazio) nel mito della cugina di Superman, infilandoci rimandi (e rimpianti) di Krypton. Vedendo anche gli altri fumetti scritti dallo stesso autore, mi rendo conto che adora prendere personaggi minori, dimenticati o poco sfruttati e rimescolarli, cosa che fa anche con Supergirl che ha visto tante riletture in circa 70 anni di pubblicazione, creando una confusione in cui King si muove provando a dare la sua versione.
La cosa che ho amato fin dalle prime immagini sono i disegni di Bilquis Evely, artista brasiliana dallo stile un po’ retrò ma efficace e dinamico. Ogni vignetta è una festa per gli occhi: tutto sembra essere uscito da un vecchio fumetto di fantascienza degli anni ‘40-’50, qualcosa che sembra uscire da Flash Gordon (qualcuno ricorda Flash Gordon? Per favore, dite di sì). A rendere tutto ancora più bello sono i colori di Matheus Lopes che da ancora più forza alle pagine.
Quindi vi consiglio di leggere questo bel fumetto, raccolto in volume, e farvi un viaggio cosmico con con la Ragazza -ehm, pardon- la Donna del Domani!
(Se vi state chiedendo se ho visto il film, la risposta è: purtroppo no o per ora no. Vi farò sapere quando mi capiterà)









