I NOSTRI BOSCHI STANNO DIVENTANDO UN BUSINESS PRIVATO? 🌲💼
Per anni ci hanno insegnato che la natura e gli animali selvatici sono un patrimonio di tutti. Un bene collettivo che lo Stato deve proteggere, fuori dalle logiche del guadagno. Oggi, però, sta succedendo qualcosa di molto diverso e silenzioso: la natura si sta trasformando da ecosistema da proteggere a risorsa economica da sfruttare.
Dietro il dibattito sul nuovo Ddl Caccia non c'è solo uno scontro tra cacciatori e ambientalisti. C'è una vera e propria strategia economica guidata dalle grandi sigle dell'agroindustria, come Coldiretti.
Riflettiamo insieme in un nuovo articolo su Veggie Channel firmato da Isabella Vendrame su quello che potrebbe essere il reale risvolto di questa normativa. L'obiettivo probabile? Inserire la fauna selvatica dentro le catene del mercato.
In che modo? Attraverso due canali precisi: 1️⃣ Il turismo venatorio privato: trasformare i campi e i boschi in riserve di caccia a pagamento per esperienze d'élite. 2️⃣ Il commercio della carne di selvaggina: creare una vera e propria filiera alimentare ed economica basata sugli abbattimenti.
Così, il pretesto di "gestire l'emergenza cinghiali" diventa la scusa perfetta per creare un nuovo mercato redditizio. I nostri boschi rischiano di diventare distretti commerciali del fucile, dove il profitto privato prende il posto della tutela pubblica.
La vera domanda etica è questa: siamo ancora capaci di vedere la natura come un valore in sé, o ormai riusciamo a guardarla solo attraverso la lente del guadagno?
Se togliamo alla fauna il diritto di esistere liberamente, abbiamo già perso il nostro futuro sostenibile. È tempo di aprire gli occhi.
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