"Balliamo sotto le stelle Tatuaggi sopra la pelle Non voglio parlare delle mie paure Ho paura a parlare di quelle"
- Sercho, Tenebre
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"Balliamo sotto le stelle Tatuaggi sopra la pelle Non voglio parlare delle mie paure Ho paura a parlare di quelle"
- Sercho, Tenebre

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U.NI.TÀ.
Cosa è capace di fare? Quanta armonia? Quanta bellezza?
WWG1WGA.
A piccoli passi, “smascherati”.
;)
#jerusalemadancechallenge
🔥Les Twins - Jerry Sprunger🔥
Dieci secondi..
“Che ne dici balliamo?” Sposta lo sguardo oltre alle mie spalle, c’è un piccolo spazio vicino al nostro tavolo. Scuoto immediatamente la testa. “Sapevo che avresti detto di no”. Si alza in piedi “Dai, vieni.” Dico di nuovo no con la testa. Non esiste proprio che balli qui con altra gente che ci guarda. Max mi prende la mano e prova a farmi alzare, ma con l’altra mi aggrappo al tavolo, pronta a lottare con tutte le mie forze, se proprio devo. “Non ti va davvero di ballare?” mi chiede. Resta a guardarmi per qualche istante, dopodiché si risiede. Si sporge in avanti e mi fa segno di avvicinarmi. Mi sta ancora tenendo la mano e sento il suo pollice accarezzare piano il mio. Continua a chinarsi fino ad avvicinare la bocca al mio orecchio. “Dieci secondi” sussurra. “Dammi solo dieci secondi. Se dopo che saranno scaduti non vorrai ballare, potrai andartene”. Sento i brividi sulle braccia, e la sua voce è così tranquillizzante e convincente che mi ritrovo ad annuire. Dieci secondi si può fare. Dieci secondi posso sopportarli. Dieci secondi non bastano per mettermi in imbarazzo. E dopo che saranno passati potrò tornare a sedermi e, non mi chiederà più di ballare. È di nuovo in piedi, fortuna che c’è poca gente, anche se fossimo gli unici a ballare, sarebbe impossibile sentirsi al centro dell’attenzione. Mi appoggia una mano in fondo alla schiena. “Uno” sussurro. Quando si rende conto che sto contando, mi sorride e usa l’altra mano per prendere le mie e portarsele attorno al collo. “Due”. Scuotendo la testa con una risata, mi passa un braccio attorno alla vita e mi attira a sé. “Tre”. Inizia a muoversi, ed è questa la fase del ballare che mi confonde. Non ho idea di come muovermi da adesso in poi. Abbasso gli occhi sui nostri piedi sperando di capire cosa fare dei miei. “Prova solo a seguirmi” mi dice. Le sue mani scivolano piano sui miei fianchi e mi guidano con delicatezza. “Quattro” sussurro, muovendomi con lui. Lo sento rilassarsi appena quando si accorge che in parte ho capito cosa fare. Le sue mani tornano sulla mia schiena e mi attirano ancora più vicino, mentre le mie si rilassano leggermente e lasciano che mi appoggi contro di lui. Senza che me ne renda conto ho chiuso gli occhi e sto inalando il suo profumo. Penso che poi ballare non è poi così male.
Max appoggia una mano sulla mia nuca e avvicina la bocca al mio orecchio. “I dieci secondi sono passati” sussurra “Vuoi che ci fermiamo?”. Faccio lentamente segno di no con la testa. Non riesco a vedere il suo viso, ma so che sta sorridendo. Mi stringe contro il suo petto e appoggia il mento sopra la mia testa. Io chiudo gli occhi e inspiro nuovamente il suo odore. Continuiamo a ballare in questo modo finché la canzone non termina, e non so se dovrei cominciare io a lasciar andare lui o viceversa, ma nessuno dei due lo fa. Parte un'altra canzone, e fortunatamente è un altro lento, così continuiamo a ballare come se la prima non fosse mai finita.
Non so quando Max abbia iniziato ad allontanare la mano dalla mia nuca, ma adesso sta scivolando lentamente lungo la schiena. Mi allontano dal suo petto e alzo lo sguardo su di lui. Non sta più sorridendo. Mi sta fissando con occhi mille volte più scuri di quando siamo arrivati. Sciolgo le mani e con una gli accarezzo il collo. Non riesco a credere di essere così a mio agio da farlo, ma la sua reazione mi sorprende di più. Sospira lievemente e sento la pelle d’oca sul suo collo, poi chiude gli occhi e appoggia la fronte alla mia. “Penso di essermi appena innamorato di questa canzone” dice “E io odio questa canzone”. Rido piano, e lui mi attira di nuovo a sé, facendomi appoggiare la testa sul suo petto. Non parliamo e non smettiamo di ballare finché la canzone non finisce. Ne inizia una terza, e non essendo un lento non è niente che potrei voler ballare. Quando entrambi decidiamo di accettare che il ballo è giunto al termine, sospiriamo e iniziamo a separarci. La sua espressione è incredibilmente intensa, e nonostante mi piaccia il suo sorriso, mi piace da matti anche quando mi guarda in questo modo. Le mie braccia si allontanano dal suo collo e la sua mano lascia il mio fianco, e restiamo a fissarci l’un l’altra, in imbarazzo. Non ho idea di cosa fare. “Quando si balla è sempre così, per quanto sia bello mentre lo fai, quando smetti c’è sempre imbarazzo” dice. Max mi appoggia una mano sulla spalla e mi conduce verso i nostri posti..

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https://youtu.be/AAkETJn2qyA
@girlonfireblogsthings 🔥🔥🔥🔥🔥
Ci sono notti in cui cambiamo
dove tutto per un momento diventa secondario
perché inconsapevolmente staremo scrivendo nuove date nel calendario
e non ci sarà paura, staremo con chi amiamo.
C'é chi le sogna, c'è chi le scrive
le notti rossi fuoco che colorano i nostri quadri bianchi
quando sotto le stelle ci prenderanno per i fianchi
e ballando sogneremo nuove prospettive.
In quelle notti partiremo per viaggi all'ultimo secondo
senza dire niente ai nostri genitori
"l'adolescenza" diranno, ma ci avranno capito in fondo.
Diremo quelle tanto cercate tre parole,
che vogliamo esplorare tutto il mondo, da capo a fondo
con quei due suoi occhi, dannati quanto amati ma belli come rose.
@isognimaivissuti
13/04/2019
Woaaaaa sto ascoltando musica anni '50 e ho voglia di ballare ballare BALLIAMO woaaaaaaaaaaaaaa!!!