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Cartelli indiani.
provate a leggerlo con la voce di un indiano della tribù degli Arrapaho.
Arrapaho, Ciro Ippolito & Squallor (1984)
...A PIPPO BAUDO!
Per non dimenticare 🤣

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Prima dell'assalto...
(da Squallor, "Arrapaho", 1984)
In nome del POP contro la stipsi!
ARRAPAHO (1984)
La narrazione.
Il narratore che s'inceppa su "tre tribù".
Capo di Bomba, che vuole bene a Pippo Baudo.
Le pubblicità e gli intermezzi, anche se "Berta" e "Pierpaolo a Rio" non mi convincono chissà quanto. Un esempio
Il balletto che parte su "'O tiemp se ne va" e l'aereo che passa dietro ai ballerini (quinto screenshot).
La comparsata del non-Cesare Ragazzi.
Gli Squallor chiesero a Cesare Ragazzi di apparire nella scena del taglio dello scalpo di Cavallo Pazzo. Ragazzi rifiutò, ma la sceneggiatura non fu cambiata e il suo ruolo fu interpretato da una controfigura.
La scena venuta male e da ripetere, e il sole che non fa vedere niente.
I titoli di coda, OVVIAMENTE.
I demenziali titoli di coda furono girati allo scopo di recuperare sette minuti mancanti per ottenere una lunghezza accettabile. Vi appare lo stesso regista mentre la base musicale è tratta da una rappresentazione dell'Aida messa in scena all'Arena di Verona.
Il Morandini che definisce la pellicola "il più brutto film della storia del cinema italiano" e Ciro Ippolito che si vanta di ciò.
Se vi piacciono gli Squallor, questo film è assolutamente DA NON PERDERE. Se vi piace il trash, uguale. Se vi piacciono sia gli Squallor che il trash, finirete per amarlo. È demenziale come pochi altri e, molto probabilmente, è proprio per questo che mi piace così tanto.