Lei fuma erba, in piedi appoggiata alla ringhiera del piccolo balcone. Tira. Espira. Io sono seduto a poca distanza, su una poltroncina blu. La notte di un mese di agosto. Si avvicina, mii appoggia la sigaretta in bocca. Tiro. Espiro.
Poi con le sue dita fresche, me la sfila, e avvicina le sue labbra alle mie. Mi bacia candidamente e a lungo. La sua lingua lunga e fresca come sempre.
"Mi sei mancato" mi sussurra .... " Mi sei mancato…" ridice in un sospiro, a mezza bocca, mi respira in bocca mi unimidisce col suo fiato vergine "Anche tu", le soffio tra le nostre labbra, mentre sento il suo fiato lieve su di me.
il fumo mi entra in circolo, la temperatura tiepida della sera, il suo bacio e il suo fiato tranquillizzante. Mi sento bene. Meglio, diciamo. dopo ore di viaggio e stress ...
Sarà il fumo, la calma? - Sarà lei, penso. Sara' che un po’ mi mancava, e ora invece c’è, rifletto.
Non me ne rendo conto, finché non la rivedo, di quanto mi manchi la sua presenza. ma appena siamo uno di fronte all’altro, è come se una polvere d’oro si depositasse sulla mia vita la mia anima si desta, si riapre, respira di nuovo, riluce. Io Torno a esistere.
Sento lei entrare dentro di me - il suo corpo, mi nutre con una forza che mi riempie profondamente, riportandomi a Lei nel profondo.
Penso… che è questo, dunque? Amore?


















